Se lasciamo il Natale in mano a Meloni e Salvini

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L’altro giorno scherzando scrissi su Facebook che anch’io avevo fatto “l’albero e il presepe, e non avrei lasciato la magia del Natale in mano a Salvini”.
Ma riflettendoci negli ultimi giorni, pare che la questione Natale sia stata presa proprio a cuore dai due leader della destra.

Andate sulla pagina Facebook di Salvini: ci sono decine di post sul Natale, l’albero, il presepe, lucine colorate, canti di Natale (e insulti a Pisapia perchè fa le multe ai genitori che sono andati a sentire la recita dei figli, e hanno parcheggiato l’auto in divieto di sosta).
Pure la polemica sul presepe impedito dal preside di una scuola media del nord Italia.
Poi, girate sulla pagina della Meloni, che ci parla di lucine di Natale, luminarie, e di quanto la bandiera dell’Expo stoni con l’atmosfera natalizia.

Inizialmente scappa da ridere: che c’entrano due razzisti con lo spirito del Natale, la cordialità, l’unione, l’accogliere nella capanna il povero Giuseppe, la povera Maria? A modo loro, erano due forestieri. Niente.

Ma il Natale è trasformato, nell’immaginario del leghista e fratelliitaliota, come la Festa Degli Italiani. Le nostre tradizioni. La nostra cultura.
Non importano i valori – non solo quelli religiosi, ma anche laici – che ruotano intorno alla festività: quello che importa è affermare che il Natale sia la nostra festa. Argomentazione ancora più buffa ripensando a qualche anno fa, quando i leghisti avevano rivisitato dèi pagani e riti celtici, mentre i fascisti (di FDI) in passato non brillavano per favore alle (e fervore nelle) festività religiose cattoliche. 

Ma la Meloni e Salvini sono giovani politici. E sono nuovi, nel senso che rappresentano una novità. Per loro non importa essere coerenti, ma seguire la scia populista, accattonare i voti, parlare di tutto quello che piace.
Non frega nulla del Natale, delle lucine colorate, degli alberelli. Ma se dietro tutto ciò ci sono temi per intercettare l’elettorato, allora ben venga provarci. Anche se appari patetico.

In questo “effetto-piacione” rientrano anche le copertine del Salvini Desnudo o i vari manifesti photoshoppati della Meloni: cercano di apparire in tutti i modi – salvo xenofobi, razzisti, di estrema destra. 
Un diversivo per far guardare agli italiani il dito, mentre la loro luna rappresenta la destra europea peggiore.
Leggendo qua e là, il piacione è e resta molto attraente: Salvini vola nei sondaggi, e la Meloni tiene (nonostante l’inchiesta che ha tra gli indagati il suo luogotenente Alemanno).

Entrambi rilanciano: uno sempre più invogliato a candidarsi a sindaco di Milano, l’altra a sindaco di Roma. Nella speranza che magari con loro ci saranno i treni in orario, e più lucine di Natale.

Commerciale
@mirkoboschetti

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