Rugby: l’Italia prova a rilanciarsi battendo le isole Fiji 37-31

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Dopo la debacle di Torino di sabato scorso, l’Italia di Brunel torna in campo a Cremona contro le isole Fiji per il secondo test di fine anno.

Tanti i cambi tra gli Azzurri rispetto al match contro l’Australia, in particolare Ghiraldini e Bernabò nel pacchetto di mischia e Orquera in posizione di apertura al posto di Di Bernardo. I nostri sanno che dovranno portare a casa una vittoria, per il morale e per il ranking mondiale: affinché questo avvenga proveranno ad avvantaggiarsi sfruttando i punti deboli degli isolani, ovvero la mancanza di ancoraggio sicuro del gioco alle fasi statiche e l’impossibilità di allenarsi spesso insieme, vista la collocazione dei giocatori a livello di club. Arbitra il giovane e promettente gallese Leighton Hodges, al settimo incontro internazionale della sua carriera.

Primo tempo caratterizzato da una fase iniziale di studio tra le due squadre in cui l’Italia parte comunque avanti con un calcio di punizione di Orquera. Pochi minuti dopo, la frenesia italiana nei ventidue metri avversari consente ai fijiani di intercettare un pallone e depositarlo in meta dall’altra parte del campo con Talebula, portando il punteggio sul 3-5.

Tra il 20’ e il 30’ minuto è l’indisciplina fijiana a caratterizzare la partita con ben quattro cartellini gialli (Qera, Tikoirotuma, Matadigo e Nadolo). Con l’ampia superiorità – gli ospiti sono rimasti per qualche minuto addirittura 11 contro 15 – si moltiplicano le possibilità di marcare per i nostri che mettono a referto un piazzato di Orquera e due mete di Parisse e McLean entrambe trasformate sempre da Orquera. Certamente un bel momento per il capitano azzurro che, insieme a Castrogiovanni, festeggia oggi le 100 presenze. Il primo parziale si conclude dunque sul punteggio di 20-5.

Alessandro Zanni, eletto Man of the Match

Alla ripresa, con la parità numerica ristabilita, entrambe le squadre cercano di ancorare il gioco ai propri punti forti: la mischia ordinata per gli Azzurri e la superba interpretazione del gioco aperto per i fijiani, chirurgici quando trovano numeri al largo. La partita non è molto spettacolare, ma le marcature sono tante: si parte con un piazzato di Orquera a cui rispondono gli ospiti al 50’ con una meta di Nagusa per il 23-10. Nei minuti successivi, sempre molto rilevanti dal punto di vista strategico, i nostri ragazzi provano a rallentare e gestire, ottenendo una meta tecnica (trasformata) per infrazione in mischia. Il botta e risposta continua, con meta del fijiano Nadolo trasformata da Bai nata da un’azione in campo aperto e una meta del fijano equiparato italiano Vosawai nata da un’azione in mischia.

Nel finale, ancora due cartellini gialli, uno per Koyamaibole e uno per Parisse, lasciano le squadre quattordici uomini: con il fiato che scareggia e il campo che “si allarga”, Fiji prova a completare la rimonta: tuttavia, non bastano le due mete di Nagusa e Nalaga, benché trasformate.

Finisce 37-31 per l’Italia, che ritrova una meritata vittoria dopo quattro sconfitte consecutive risolvendo alcuni punti interrogativi dell’ultimo periodo: visto il piccolo margine, rimane comunque da valutare quanto abbia influito l’indisciplina degli avversari sul risultato finale.

Appuntamento a sabato prossimo: all’Olimpico di Roma arriva l’Argentina e con lei, si spera, qualche conferma.

Jack O. Hearts 
@twitTagli

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