La bufala della conferma delle Scie Chimiche da parte di Snowden

Torniamo ad occuparci di scie chimiche (sempre più scie comiche) per la situazione paradossale che si è venuta a creare in questi giorni. I soliti gruppi Facebook colmi di scienziati hanno diffuso in tutto il web questo post:

snowden scie chimiche bufala

A corredo di questa slide, trovate un articolo a riguardo, tradotto (male) dall’originale. Ecco cosa riporta Losai.eu: in pratica, la “talpa” Edward Snowden – che ha effettivamente svelato alcuni segreti della National Security Agency –  avrebbe rivelato che dal 1960 un laboratorio segreto (chiamato Mua’Dib), grazie alla Monsanto (sempre loro…) sfrutta le scie chimiche per controllare il clima sul pianeta.

Notiamo subito due cose: primo, l’articolo è tradotto malissimo e ogni parola corrisponde a quella dell’articolo originale. Si chiama Google Translate: la traduzione di “Moscow” con “Moscoa” ha del ridicolo, ma andiamo avanti e passiamo al secondo fatto.

Cliccando sui link-fonte, si viene mandati ad un sito chiamato “Stampa Libera” che come descrizione ha “Quello che la stampa libera non dice”: i contenuti sono i soliti, grandi classici della disinformazione venduta come controinformazione. Si parla di cure alternative al cancro tramite il bicarbonato (cfr. il documentario di Massimo Mazzucco), di autismo, di vaccini…

Risalendo la catena di fonti addotte per sostenere la panzana di cui sopra, si scopre che la traduzione arriva da un articolo francese riguardo a questo argomento. Precisamente, la fonte primaria è il sito internet Chronicle.

Quello che molti non sanno è che Internet Chronicle è un sito parodistico, simile a Lercio e a “Siamo la gente, il potere ci temono”. Tra i suoi articoli troviamo scoop sensazionali del tipo:

  • Saddam avrebbe abbattuto la torre W.T.C. 7;
  • il Papa avrebbe detto che Snowden è il messia;
  • Snowden avrebbe rivelato l’esistenza degli UFO
  • sempre secondo Snowden, gli USA starebbero costruendo la Torre di Sauron per controllare i cittadini americani.

Ce ne fosse bisogno, ad ulteriore conferma degli intenti umoristici di Chronicle è il dominio .su, ossia il dominio assegnato all’ex Unione Sovietica.

Quando tutto ciò viene fatto notare ai gestori di LoSai, i commenti vengono rimossi e l’autore del commento viene bannato per sempre dal loro (inutile) sito. Non lo ripeteremo mai abbastanza: attenzione a chi si proclama paladino della democrazia e della stampa libera. Di solito fa leva sugli istinti più immediati per poi comportarsi da vero disinformatore oscurantista.

Alessandro Sabatino

@twitTagli

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