Il vero problema dell’Italia secondo il M5S? Le salamelle del PD

CinquestellePotevano criticare il controverso rapporto del PD con Berlusconi…

Per esempio spiegando a Violante che la legge Severino è già stata applicata retroattivamente 37 volte senza che nessuno abbia mai sollevato eccezioni di costituzionalità, e che pertanto non esiste che si sollevi l’eccezione solo perché il soggetto in esame si chiama Silvio Berlusconi.

Potevano mettere l’accento sulle contraddizioni del governo Letta…

Caro Letta, visto che l’IMU viene sostituita dalla Service Tax con beneficio ai cittadini praticamente nullo, anziché regalare questo spot elettorale pazzesco al PDL, non potevate evitare di sottrarre risorse alla lotta all’evasione fiscale, che si mangia ogni anno un numero di miliardi pari a 80 volte il gettito fiscale dell’IMU?

Potevano ridicolizzare la guerra di correnti all’interno del Partito Democratico…

Ehi, elettore del PD, hai mai pensato che il paese potrebbe avere problemi più seri di quanto è figo Matteo Renzi rispetto a Epifani, Bersani e Letta? Oltretutto, visti i termini di paragone, non è che occorra sforzarsi molto.

…MA ANCHE NO!

Quello vorrebbe dire fare un’opposizione politica sensata. Il Movimento 5 Stelle punta ben più in alto. Scandali politici che nemmeno Rizzo e Stella sono mai riusciti ad indagare, autentiche magagne della casta (scusate, volevo dire la KA$TA).

Alle feste del PD non sempre fanno lo scontrino sulle salsicce.

Capito gente? Questi sporchi burocrati si riempiono la bocca di parole come “onestà”, “uscita dalla crisi” e via dicendo, e poi non dichiarano 3 euro di panino con la salamella. E magari nemmeno i 2 euro e cinquanta di birra.
Meno male che ci sono i nostri eroi a Cinque Stelle, moderni Savonarola, che portano l’attenzione su questi temi fondamentali del dibattito politico. D’altra parte, come esordisce il post sul blog di Beppe Grillo, noto anche come “La Via, la Verità e il Vaffanculo”, c’è un pezzo di Italia che non è preoccupato per il probabile prossimo aumento dell’IVA: noi vogliamo che si preoccupino anche loro.

Per essere quelli che dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, ho come l’impressione che stiano ancora disperatamente cercando l’apriscatole nel cassetto. Peccato, perché non è che in Italia non si senta l’esigenza di un’opposizione politica seria e combattiva, né che manchino gli argomenti problematici di cui parlare.

Tanto per rincarare la dose, stamattina il capogruppo al Senato dei pentastellati, on. Morra, durante una riunione – trasmessa in streaming, tanto per essere sicuri che le figuracce avvengano in mondovisione – ha lanciato il seguente, testuale, monito ai suoi colleghi:

Attenzione, perché se parlate con i giornalisti, poi loro scrivono quello che dite: è una trappola!

E' UNA TRAPPOLA! E’ UNA TRAPPOLA!

Pare sia stato inutile spiegargli che scrivere ciò che la gente dice è proprio il mestiere dei giornalisti. Sembra anche che abbiano provato a domandargli che idea ha lui del giornalismo, ma il nostro eroe non è caduto nella trappola e non ha risposto, timoroso che qualcuno avrebbe potuto riportare le sue dichiarazioni.

Dando però a Cesare ciò che è di Cesare, bisogna riconoscere ai grillini la costanza e l’impegno. Crimi che si addormenta in aula dopo aver dato del sonnolento a Napolitano (ora, voglio dire, dopo una dichiarazione del genere piuttosto fatti beccare con la patta aperta, fai più bella figura); la Lombardi che si chiede dove stia scritto che un capo dello Stato debba avere più di una certa età (Costituzione della Repubblica Italiana, mai sentita?), e adesso Morra: in un parlamento dove sono transitati personaggi come Gasparri e Calderoli, passare all’onore delle cronache per delle storiche figure di merda non era mica facile.

Luca Romano

@twitTagli

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