L’Italia delle nuvole parlanti: le fiere dei fumetti

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In tutto il mondo esistono le più svariate tipologie di fiera, da quelle stagionali dedicate ad ortaggi o cacciagione a quelle specialistiche per appassionati di specifici oggetti o attività. Tra queste ultime vi sono le fiere del fumetto (o comics), da sempre ritrovo degli amanti delle nuvole parlanti di tutto il mondo.

In realtà, pur essendo universalmente conosciute per il materiale cartaceo, all’interno di queste manifestazioni si può trovare un mondo eterogeneo composto di bancarelle destinate non sono agli appassionati di fumetti (che cercano le immancabili offerte o il pezzo raro che ancora manca alla loro collezione) ma anche ai patiti di animazione, di videogame (che di solito hanno a disposizione grossi stand in cui possono provare le più recenti novità), giochi vari (laser game, giochi da tavolo, giochi di carte collezionabili), collezionismo (come non citare i numerosi spazi riservati alle action figure, ai modellini e ai gadget dedicati alle serie più famose) e, ultimi ma non per importanza, celebri saghe cinematografiche o videoludiche come Star Wars o Resident Evil (la Umbrella Corporation con i suoi zombie c’è a tutte le fiere di un certo livello).

Oltre alla già ricca e eterogenea folla di stand si può trovare anche un’altra grande attrazione realizzata dagli stessi visitatori: il fenomeno cosplay. Cosplay, una parola coniata in Giappone, è la contrazione dell’inglese Costume Play e indica il fatto che una persona interpreti un determinato personaggio. Quindi, il cosplayer non si limita solo ad indossare un costume che ricalchi quello del personaggio scelto, ma ne interpreta anche movenze e atteggiamenti. Passeggiando per un qualunque Comics si vedranno quindi passare giovani eroi, principesse, mostri e cavalieri, in un tripudio di bellissimi costumi (perfetti anche nei più piccoli dettagli), gruppi sgargianti e mise arrangiate all’ultimo secondo. Per questa categoria di appassionati vengono regolarmente istituite delle gare competitive la cui vittoria porta anche a riconoscimenti di un certo livello.

DSCN2711Una fiera del fumetto ben riuscita non è però costituita solo da stand di rivenditori e da cosplayer: c’è anche l’importante componente delle mostre e degli ospiti. Infatti, quasi tutte le manifestazioni offrono ai loro visitatori delle esposizioni di tavole originali, degli approfondimenti su determinati autori e, soprattutto, incontri e conferenze con disegnatori, doppiatori, illustratori, esperti del settore e chi più ne ha più ne metta. In alcuni casi partecipano anche blasonati artisti stranieri che vengono letteralmente presi d’assalto in lunghe sessioni d’autografi. Le stesse case editrici nel campo del fumetto ne approfittano per organizzare delle conferenze in cui incontrano il pubblico e annunciano le attesissime novità per la stagione editoriale successiva.

L’Italia può vantare diverse importanti fiere del fumetto, come Cartoomics (a Milano), Romics (a Roma), Mantova Comics (a Mantova) e il Napoli Comicon  (a Napoli), ma quella più grande, più folkloristica e più importante è indubbiamente Lucca Comics & Games. La manifestazione si tiene tutti gli anni a cavallo del ponte dei Santi (quindi i primi giorni di novembre) nella ridente cittadina di Lucca che diventa, per l’occasione, un’enorme impianto fieristico a cielo aperto. Infatti, vengono montate all’interno del centro storico delle tensostrutture che ospitano le bancarelle degli espositori e l’intera cinta muraria medievale diventa la sede dell’evento. Ogni strada, ogni bar, ogni angolo della città vecchia viene letteralmente invaso da migliaia di appassionati, in cosplay e non, che trasformano la tranquilla quiete di una sonnacchiosa cittadina toscana in uno sgargiante carnevale fuori stagione. Basta contare che Lucca Comics & Games è la terza fiera dei fumetti a livello mondiale, subito dopo le grandiose Comiket di Tokyo (Giappone) e il Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême (Francia) e addirittura prima del celebre Comi-con di San Diego (USA).

Acalia Fenders

@twitTagli

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