Il talento del sapore: il gusto incontra l’arte a Piobesi Torinese

La pittura e la cucina sono due sfaccettature di quello che il senso estetico riunisce sotto la generica etichetta di “Arte”. L’arte della cucina, il gusto per l’arte. Il bello e il buono. Il cibo per il corpo, il cibo per la mente. Si tratta di due percorsi paralleli nella storia dell’uomo, che spesso però finiscono per sfiorarsi o incrociarsi. È il caso della mostra di arte contemporanea “Il Talento del Sapore, che si è inaugurata venerdì a Piobesi Torinese, nell’affascinante sede della ex cappella del castello fatto costruire all’inizio del XI secolo dal vescovo Landolfo. Il complesso si affaccia sui curati giardini all’italiana ed è oggi la sede della biblioteca civica piobesina.

“Il Talento del Sapore” è un percorso espositivo ideato e organizzato da AitmArt con la cura scientifica e artistica di Alessandro Allocco e con i patrocini del comune di Piobesi Torinese, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte. Il progetto mira alla promozione dei giovani talenti artistici e dell’eccellenza piemontese e nasce da una collaborazione fra AitmArt e I.F.S.E. per la valorizzazione e la crescita di due settori, il Food Design e l’Arte, che spesso trovano nella sinergia fra loro un punto di forza.

L’esposizione presenta opere di sei artisti torinesi emergenti: i lavori figurativi di Amedeo Giustetto vengono affiancati alle creazioni di Crispolto Crispolti e ai lavori surrealisti di Enrica Del Neri. Le opere piene di pathos di Giuseppe Lettere sono accostate alle nature morte di Lorenzo Lo Vermi, mentre la pittrice Mariangela Redolfini porta in mostra il profumo della primavera, con i suoi vivaci acrilici su tela rappresentati soggetti del mondo floreale.

L’esposizione, inoltre, vede la collaborazione di cooperative operanti per il recupero, attraverso l’arte, di giovani portatori di handicap. La mostra sarà aperta al pubblico dal 12 aprile al 10 maggio 2013, nell’orario di apertura della biblioteca, e vedrà esposte anche opere prodotte da queste cooperative in collaborazione con Ingegno Torino.

Per le scuole sarà anche possibile riservare incontri di visita con i curatori della mostra, che propongono visite guidate nelle due sedi espositive (la biblioteca e la sede I.F.S.E), per poter far meglio conoscere ai ragazzi  questi due piccoli gioielli del territorio piemontese.

Serena Avezza

@twitTagli

Post Correlati

Leave a comment

Devi essere loggato per commentare.