Il Senato: ecco come Renzi distrae l’occhio di Sauron

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Le serie tv forse non sono così fondamentali da divenire oggetto di studio durante le scuole di partito così come proposto recentemente da Matteo Renzi, però certamente offrono degli spunti di riflessione interessanti sulla società moderna.
Non mi avventuro minimamente in analisi approfondite, per quelle vi rimandiamo alla bravissima Marta De Cinti di Left Wing; però proprio oggi un dialogo di Veep, una divertente serie che prende in giro il ruolo del Vice Presidente degli Stati Uniti, sembrava stesse parlando della fase che stiamo vivendo in questi giorni.

Kent, il perfido consulente dei sondaggi e delle previsioni della Casa Bianca, spiega che in certi momenti bisogna usare la tattica di Aragorn e Gandalf nel Signore degli Anelli: e cioè “fare in modo che l’occhio di Sauron guardi da un’altra parte”. In questo caso l’occhio di Sauron è l’attenzione dell’opinione pubblica: sostanzialmente, bisogna offrire all’elettorato una distrazione da una cosa che non vogliamo noti, offrendole un diversivo che attragga la sua attenzione.
Insomma, esattamente quello che sta facendo Renzi.

Il Governo Renzi sta affrontando più di una difficoltà: in Europa ha ricevuto una porta in faccia sulla nomina di Federica Mogherini ad Alto Rappresentante della Politica Estera Europea e – fatto se volete ancora più grave – ha ricevuto un due di picche sulla richiesta di maggiore flessibilità.
In Italia le cose non vanno tanto meglio per il Presidente del Consiglio: il Ministro Padoan scalpita, facendo notare che mancano le coperture per garantire l’erogazione dei famosi 80 euro e come se non bastasse in queste ore Cottarelli, il super consulente sulla spending review, ha dichiarato che si stanno spendendo dei soldi che non ci sono mettendo a copertura riduzioni delle spese che non sono state ridotte.
In generale, tutti i dati in merito alle performance economiche non stanno migliorando: la disoccupazione – soprattutto quella giovanile – continua a galoppare e il Sud Italia versa in una crisi senza fine (come certificato in queste ore dal rapporto Svimez). Problemi consistenti e decisamente “storici”, questi ultimi, e del resto nessuno ha la bacchetta magica – né si può chiedere a Renzi di risolvere criticità ataviche in pochi mesi.

Nessuno gliel’ha chiesto: tuttavia, lui lo promise lo stesso. Per tornare al linguaggio delle serie americane, a questo punto qualcuno chiederebbe a Renzi “Can you deliver, puoi mantenere cioè che hai promesso?“.
Probabilmente, Renzi si è reso conto di non poterlo fare – non in tempi brevi, almeno – motivo per cui sta usando la tattica del Signore degli Anelli, usando come diversivo le riforme istituzionali.
Dunque alza i toni con i Cinque Stelle, dunque inventa un hastag al giorno contro le opposizioni esterne e interne (Matteo, ma cosa avevi in testa quando ti sei inventato #piccinerie?!?!), dunque in generale fa apparire l’abolizione del Senato come la soluzione di tutti i problemi dell’Italia.

Con la stampa e sui social questa tattica sta funzionando; tuttavia, piccolo dettaglio, quei problemi di cui sopra non si risolveranno da soli: non ci resta che sperare che Renzi abbia qualche asso nella manica.

Domenico Cerabona 
@DomeCerabona

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