La strana storia di Javier Portillo, (ri)comprato dall’Hercules “per amore”

javier portillo

Girovagando per il mondo con il vizio del calcio può capitare di incrociarsi con storie particolarmente strane o bizzarre, scoperte per caso o raccontate da un vecchietto – che distraendoti finisce per farti scoprire mentre stai cercando di intrufolarti all’interno di un impianto sportivo (evidentemente chiuso al pubblico). Visto il viaggio fatto per arrivare fin lì, l’idea era soltanto sporgersi per dare un’occhiata…

Sono entrato in contatto in questo modo con la storia di Javier Portillo, attaccante classe ’82 cresciuto nella cantera del Real Madrid e transitato senza successo sui campi di mezza Europa, nonostante premesse (e palmares: vanta persino una Champions League ed una Coppa Intercontinentale con la camiseta blanca) decisamente opposte.

javier portillo herculesArchiviate le esperienze di Firenze e Bruges, senza arrivare a quota 10 realizzazioni in due stagione, Portillo ha fatto ritorno in patria dove, dopo un breve vagabondare, trova un ingaggio interessante ad Alicante, sponda Hercules: è l’anno 2010, e con la promozione in Primera Javier diventa il compagno d’attacco di David Trezeguet nella sfortunata stagione che culminò con il ritorno in Segunda.

Ad interessare, però, non sono tanto le sue vicende sportive quanto quello che accadde fuori dal terreno di gioco: seppur sposato, Portillo inizia una relazione con Laura Ortíz, figlia del presidente del club, ma trovando l’ostracismo del padre di lei a causa delle nozze precedenti si vede rescindere il contratto dalla società e viene spedito in esilio in Canaria al Las Palmas, nella speranza che la lontananza potesse interrompere la relazione.

Tuttavia, come spesso capita in questi casi, succede il contrario: Laura si trasferisce a Las Palmas seguendo l’amato centravanti, che nel frattempo divorzia dalla moglie precedente, e rimane incinta dell’ex promessa (inesplosa) del Real Madrid.

Laurita, che visti i risultati secondo i tifosi dovrebbe cambiare fidanzato... Laurita, che visti i risultati secondo i tifosi dovrebbe cambiare fidanzato…

Sale quindi in cattedra la signora Ortíz, madre di Laurita, che – invocando il diritto matronale della suocera a veder nascere il proprio primo nipote – impone al marito/presidente di riportare l’attaccante ad Alicante a soli sei mesi dalla rescissione del suo contratto. In società imbarazzo e disaccordo sono evidenti, ma Enrique Ortíz – messo alle strette dalle pressioni del talamo  – arriva persino a cacciare allenatore e direttore sportivo pur di riacquistarlo.

Il ritorno di Portillo sul prato del “Rico Pérez” non è tuttavia dei migliori e, considerando che la prolificità non è mai stata l’arma migliore dell’attaccante, viene riaccolto dall’ironia del pubblico di casa: “Lígate a Messi, Laurita lígate a Messi, lígate a Meeeeeeeeeeeeeeessi“.

Stefano Rosso

@twitTagli

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