Dati e confronti per capire l’utilità della Responsabilità Civile dei magistrati

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Negli ultimi giorni ho letto un sacco di persone scrivere “con la responsabilità civile dei magistrati non ci saranno più sentenze“.  Affermazione interessante, pensando che essa già esiste da anni in altri Paesi; in più, è come ammettere con la responsabilità civile dei medici non ci siano più interventi.

Partiamo dal presupposto che la responsabilità civile dei magistrati è indiretta (come è presente già in molti stati nel mondo), e non diretta (che sarebbe stata un’anomalia).
Chi ha dato un esame di diritto privato potrà commentare “embè?, anche prima c’era“. Ed è vero. Ma basta andare nel particolare e scoprire che sono solo qualche decina i casi di magistrati realmente condannati a risarcire (o meglio: sulla quale lo Stato ha esercitato la rivalsa patrimoniale), a fronte di 22.000 (ventiduemila) casi di sentenze ingiuste, incarcerati innocenti, scambi di nomi e persona.

Ventiduemila, dal 1991 al 2014. È questo il numero, altissimo per un paese civile come l’Italia, tanto che la stessa Unione Europea aveva sollecitato il nostro paese ad intervenire.
Negli altri Stati la situazione è completamente diversa. Nei Paesi di common law il giudice gode di un’immunità quasi totale, grazie alla netta divisione di poteri. Nel Regno Unito c’è l’istituto desueto dell’impeachment per il magistrato, e poi una sorta di richiesta che può venire fatta dai due rami del parlamento alla Corona per rimuovere un giudice delle alte corti.
Nei Paesi di civil law esistono situazioni simili all’Italia di adesso: in Francia in caso di dolo, concussione e frode lo stato può fare rivalsa nei confronti dei magistrati; in Spagna è prevista addirittura una responsabilità patrimoniale diretta in caso di dolo o colpa grave (anche se si preferisce spesso quella indiretta, attraverso la quale lo stato farà poi rivalsa); in Germania c’è la rivalsa dello Stato contro i magistrati in caso di dolo o colpa grave.

Nel 1987 un referendum in Italia fece vincere a larghissima maggioranza (20 milioni) il sì alla responsabilità civile, ma poi nulla cambiò fino a qualche giorno fa.
Dal 1991 al 2014 lo stato italiano ha speso 575 milioni di euro in risarcimenti. Nel 2009 ben 40 milioni. Nello stesso anno, in Francia, lo Stato ha speso poco più di un milione.
In America dal 1991 al 2014 ci sono stati poco più di 1.000 casi di innocenti finiti in carcere. Da noi, come abbiamo già ricordato, 22.000.
E adesso mi volete venire a dire che non esisteva alcun problema?

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@mirkoboschetti

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