HAARP chiude: lutto per i complottisti di tutto il mondo

L’ “High-frequency Active Auroral Research Program, meglio noto come HAARP, era un’installazione americana situata in Alaska, all’interno della quale avvenivano cose che al confronto l’Area 51 ci fa una pippa – ma anche no.

Era. Perché il centro di ricerca HAARP non è più attivo da maggio di quest’anno e, dopo un ultimo periodo di attività il prossimo autunno, sarà del tutto smantellato se non verrà rilevato da qualcun altro: pare infatti che siano tempi di crisi un po’ per tutti, forse anche per gli oscuri figuri a capo del NWO (che poi la crisi non l’avevano causata loro?), e che non ci siano più i soldi per sostenere questo progetto.

La verità “versione ufficiale dei disinformatori del Nuovo Ordine Mondiale” è che HAARP era un semplice centro di ricerca sulle telecomunicazioni, dotato di un emettitore di onde radio in grado di provocare piccole perturbazioni nella ionosfera, analoghe a quelle prodotte dal vento solare su più larga scala, il cui scopo era semplicemente di studiare l’effetto delle perturbazioni stesse sui segnali delle telecomunicazioni.

Secondo alcuni cazzari patentati autorevoli esperti invece, nella struttura si svolgevano segretissimi esperimenti di geo-ingegneria, che andavano dalle scie chimiche al controllo del clima, fino alla terribile macchina in grado di sollevare l’atmosfera per poi farla ricadere su un punto prestabilito, causando così un terremoto (sic.).

Il livello di attinenza di tutto ciò con la fisica in una scala da 0 a 10 si attesta circa sul valore “peperonata”. Se invece vi state chiedendo quanto era fatto quello che si è inventato queste teorie, la risposta è:

over nine thousand

Cosa accadrà ora, a parte al fatto che gli orsi Kodak potranno fare la tana là dove un tempo le forze del male tramavano alle spalle dell’umanità? Senza HAARP a chi potremo dare la colpa del freddo, del caldo, della pioggia e di tua moglie che ti mette le corna – escludendo l’ovvio ricorso al governo più che mai intento a violare il settimo comandamento?

Proviamo a dare qualche opzione ai complottisti inconsolabili:

  • HAARP non è davvero chiuso. È solo una mossa di facciata per nascondere un complotto (ti pareva).
  • I poteri occulti che erano dietro HAARP sono stati sconfitti dalle forze del Bene guidate da Rosario Marcianò e Gianroberto Casaleggio in un’epica battaglia a colpi di tweet.
  • HAARP ha esaurito il suo scopo, ormai il NWO sa tutto ciò che gli serve sulla geo-ingegneria ed è pronto a scatenare la sua offensiva su scala globale. Me l’ha detto mio cugino che è ebreo, massone e iscritto al CICAP.
  • HAARP è stato trasferito in una località segreta sconosciuta a tutti. La stessa dove hanno fatto sparire l’attentatore di Belpietro, l’autostima di Bersani e le armi nucleari di Saddam Hussein.
  • HAARP non è mai stato nient’altro che un centro di ricerca sulle telecomunicazioni, e tutte le voci che sono girate in questi anni su di esso altro non sono che fantasie deliranti di qualche fanatico che, non avendone abbastanza dei problemi palesi che affliggono questo triste mondo (guerre, fame, malattie, crisi economica, disoccupazione e via dicendo), ha deciso di inventarsene qualche altro, trovando subito sponda in una massa di creduloni pronti a tutto pur di non dover fare la fatica di essere logici e razionali. Ma mi rendo conto che quest’ultima opzione è davvero assurda.

Luca Romano

@twitTagli

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