ll popolo ha fame: dategli le condanne

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Uno dei momenti più tristi per un lettore (e giornalista) de Il Fatto Quotidiano è quando una persona (un politico) viene assolta perchè “il fatto non sussiste”. E’ un duro colpo che difficilmente si riesce ad accettare. Dopo mesi di titoloni, vignette, articoli manettari, l’assoluzione è una gran sconfitta.
Non importa se la persona sia Mr B. o semplicemente la segretaria di Bersani. L’assoluzione è la sconfitta per il giornalismo pseudo grillino.  È la sconfitta per la democrazia.


Ieri è stata assolta Zoia Veronesi, la storica segretaria di Bersani. Ricordate quanto era stata pompata la notizia di apertura indagini a fine 2012? Bisognava far passare il concetto che Bersani era come gli altri.
Lo stesso Blog di Grillo riportò in vari post la vicenda giudiziaria della signora Veronesi.
La povera Zoia fu “perseguitata” per mesi, condannata già dalla carta stampata. E poi quando è giunta l’assoluzione “perchè il fatto non sussiste”, il gruppo del Fatto è stato costretto a scrivere quell’articolo che la gente non vorrebbe mai leggere.

Probabilmente preso a sorteggio, David Marceddu ha scritto un articolo sul sito internet de Il Fatto, dando ampio spazio alle accuse (decadute) dei PM, e sottolineando che comunque c’è stato il rito abbreviato (così la gente pensa “magari se il giudice avesse avuto più tempo, l’avrebbe ammanettata”).
In poche ore sul sito del Fatto l’articolo passa dal decimo posto al 32esimo, così “magari la gente non lo legge”.
Eppure qualcuno l’ha letto, e l’ha pure commentato. Korradino63 scrive Avevate dubbi che avrebbero condannata? fa parte dei ladri e della casta del pd, Tiziano aggiunge Assoluzione scandalosa, ma il PD e molta parte della magistratura sono legati a doppio filo…, e continua il nickname Foradibal Quanti miracoli sta facendo il PD ! Fra poco papa Francesco si dovrà riunire di nuovo per fare San PD
Poi naturalmente ci son quelli che vedono ancora la luce in fondo al tunnel, quelli che ehi compagni, i gradi di giudizio sono 3. Magari viene condannata al secondo grado come è successo a Errani. Insomma: la speranza è l’ultima a morire.


Ma ancora più triste è stata la sentenza Ruby. Berlusconi, il puttaniere, il pedofilo, condannato in primo grado, poi assolto in secondo. Una barbarie. Travaglio e Gomez c’hanno messo molto ad accettarlo. Il giorno dopo scrivevano che Cambiata la legge (Severino) salvato il Caimano.
Poco importa che la legge Severino sia entrata in vigore anche prima della condanna a 7 anni in primo grado. Poco importa che non sia stata determinante per l’assoluzione. Ma la gente deve sapere. La gente si deve indignare.
Alcuni giorni dopo, Travaglio su il Fatto scrive: Noi, al contrario di ciò che si legge in giro, non abbiamo mai affermato con certezza che l’assoluzione derivi dalla legge Severino. E’ in crisi il ragazzo.
Non bisogna però perdersi d’animo. Il Mose, l’Expo. I giornalisti de Il Fatto stanno già sgranchendo le dita per scrivere articoloni. E la gente è pronta a leggerli.

D’altronde, il popolo ha fame: dategli le condanne.

Commerciale
@mirkoboschetti

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