Troppo cibo spazzatura: e i nostri bambini sono i più grassi d’Europa

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I bambini italiani sono i più obesi d’Europa”: non è una boutade, ma una tendenza confermata da studi di settore. La notizia è allarmante e sorprendente, se si pensa (anche solo) alla ricchezza e alla qualità della dieta mediterranea.
Dei tanti colori tipici della nostra dieta tradizionale (ah, la famosa pasta “tricolore”…), le uniche sfumature rimaste sembrano essere quelle dei bicchieri e degli involucri del cibo-spazzatura.

Una buona definizione di junk-food? È tutto ciò che, ricco di grassi e di zuccheri, divoriamo quando non abbiamo tempo, o che scendiamo a comprare la sera quando torniamo a casa stanchi e viene a mancare la voglia di cucinare. Un tipo di alimentazione deleteria: troppi grassi saturi, grassi trans, sodio e colesterolo aumentano il rischio di cardiopatie, ictus e diabete.
In Francia è già legge la “taxe soda”, la tassa di 2 centesimi di euro per ogni lattina di bevanda zuccherata consumata. 
Servirà a disincentivare il consumo di queste bevande e di conseguenza anche del cibo spazzatura? Secondo alcuni sì; mentre, secondo altri, sarebbero più efficaci campagne, anche scolastiche, a favore di una corretta alimentazione.

Tutti però concordano sull’opportunità di coinvolgere maggiormente i bambini nelle giuste scelte alimentari. Si può partire proprio dalla spesa al mercato. 
Il mio personale consiglio è abbandonare il grande supermercato a favore dei prodotti freschi e genuini dell’orto. Ricordiamo sempre che ogni stagione ha i suoi frutti: al rosso dei bicchieri di carta, preferiamo quello di fragole e ciliegie..

Commerciale, Biologa nutrizionista
@twitTagli

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