Capolavoro politico, ma di chi? – #my2cents

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Saranno almeno quindici anni che sento dire che Silvio Berlusconi è stato sconfitto e messo ai margini, l’ultima volta che lo abbiamo sentito dire è stato in occasione dell’elezione di Mattarella e della conseguente rottura del famoso Patto del Nazareno.

Però, e correggetemi se sbaglio, al momento la situazione mi pare questa:
Prima abbiamo avuto il Patto del Nazareno, un accordo per rifare la Costituzione talmente solido, che nessuno – soprattutto nessuno della “minoranza Dem” – poteva toccare una virgola, perché altrimenti saltava la possibilità di riformare le regole anche con le opposizioni.

Una volta che questo testo scritto sotto la supervisione di Verdini (!) arriva in seconda lettura, Berlusconi fa saltare tutto e non lo vota, con il risultato che:
– o la riforma passa così come l’ha concordata Verdini;
– o viene bocciata dai cittadini tramite referendum (a questo punto obbligatorio) sancendo nei fatti una sconfitta del PD, che la ha approvata con l’Aula vuota e dicendo “andiamo avanti da soli”.

In questi giorni si è detto in lungo e in largo che Renzi eleggendo Mattarella e rompendo il Patto con Silvio, avrebbe fatto un “capolavoro politico”.

Considerando che – oggettivamente – Mattarella è decisamente una personalità lontana per stile e “caratteristiche” dalle preferenze di Renzi, sarò prevenuto, ma mi pare che l’unico capolavoro politico lo abbia fatto – per l’ennesima volta – Berlusconi.
Però forse non ho capito io eh, spiegatemi.

Domenico Cerabona 
@DomeCerabona

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