Viaggio nel cuore nero d’Europa: i neofascisti italiani

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Un’onda nera, uno spettro, si aggira per l’Europa in questi anni. Uno spettro che ha radici lontane e nere, che è ideologicamente ascrivibile al termine “estrema destra” o “terza via”. Uno spettro che è in continua crescita e che fa proseliti soprattutto tra i giovani.

Dal punto vista ideologico, però, quasi tutti i movimenti neofascisti rifiutano la collocazione a “destra” nello schieramento politico: il fascismo, come anche il peronismo e il franchismo, non si identifica nel bipolarismo destra-sinistra.
L’identificazione del fascismo a destra è infatti da ricercarsi nella contrapposizione storica con il socialismo e il comunismo, dai quali, peraltro, trae parte della sua ideologia (Mussolini fu socialista massimalista, Bombacci fu tra i fondatori del PCI). Nonostante (brevi) alleanze o accordi elettorali (più a livello regionale), quasi tutte le forze che analizzaremo hanno portato una forte critica alla destra del loro paese.

Iniziamo da Fiamma Tricolore (prima detta Movimento Sociale – Fiamma Tricolore), il movimento politico fondato da Pino Rauti nel 1995, quando questi si oppose alla svolta di Fiuggi operata da Fini, raccogliendo la cosiddetta ala movimentista e terzomondista attorno a sé.
Fiamma Tricolore, però, si rompe in vari pezzi nel corso degli anni perdendo via via le differenti anime della destra radicale e dando vita così a diversi movimenti che popolano ancora oggi la galassia nera italiana.

Il programma politico di Fiamma Tricolore è fautore della “terza via” tra capitalismo e marxismo (la terza via si rifà al Sansepolcrismo, ovvero l’idea primigenia di fascismo, antiborghese e a favore della socializzazione). Sostiene le radici cristiane e la famiglia tradizionale (contraria quindi ai matrimoni gay), si scaglia contro il signoraggio, vorrebbe la nazionalizzazione delle banche, il rimpatrio dei clandestini irregolari e di coloro che commettono reati, e anche l’abrogazione della legge Merlin.

Nel programma di qualche anno fa si ribadiva: “continueremo a non festeggiare il 25 aprile, perché è solo un’occasione di ricordare una sanguinosa guerra civile e celebrare solo la parte che ha vinto”. In passato Luca Romagnoli di Fiamma Tricolore è stato autore di alcune dichiarazioni alquanto controverse, quali la creazione di uno stato Rom nell’Est Europa e il controllo del DNA a tutti i bambini che chiedono l’elemosina per strada.

Fiamma Tricolore è stato il partito di estrema destra di maggior successo: nel 1996 al Senato è riuscita a prendere 747 mila voti (2.3 %) ed eleggere un senatore, nel 2001 ha eletto un senatore grazie all’1% su base nazionale e ha eletto un europarlamentare nelle elezioni del 1999 attestandosi all’1.6%. La percentuale più alta, che però non è servita ad avere un seggio al Parlamento, è stata alle elezioni del 2008 dove insieme con La Destra (partito che non è ascrivibile a questa “galassia nera”) ha preso il 2.43% a livello nazionale. Fiamma Tricolore ha assorbito nel 1999 il Fronte Veneto Skinheads. Nelle ultime elezioni hanno ottenuto lo 0.13% a livello nazionale alla Camera.

La prima scissione dal MS-FT si ebbe pochi mesi dopo la fondazione: ad andarsene fu il gruppo di Fascismo e Libertà. Questo gruppo nasce nel 1989 come corrente nell’MSI, fuoriesce nel 1991 in disaccordo con l’allora segretario Gianfranco Fini, poi entra in Fiamma Tricolore per poi staccarsi definitivamente.
Fascismo e Libertà (o meglio Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale) afferma che “il Fascismo è l’unica soluzione possibile per il superamento dei problemi della società moderna” (dal Chi siamo del sito) ed è affiliata al World Union of National Socialist. Nella sezione “prima di cominciare” apprendiamo che “Il movimento si rifà solo e semplicemente al fascismo […] Così come il fascismo non tradì mai l’alleanza e la vicinanza con il nazionalsocialismo, rimane vicino al nazionalsocialismo […] il MFL-PSN rimane fieramente nemico degli USA”.

Il partito è stato più volte citato in giudizio per ricostituzione di Partito Fascista, ma “nel programma politico non c’è la finalità di togliere la libertà, ma prevede una Repubblica presidenziale bicamerale con Presidente della Repubblica con pieni poteri ed eletto dal popolo”. Inoltre Fascismo e Libertà non rivendica l’eredità missina: “MFL-PSN non è di destra” e sostiene inoltre di non essere anti-islamico, dal momento che “si schiera idealmente a fianco di tutti i popoli oppressi dalla dittatura giudaico-americana”. Il fondatore storico e animatore del movimento era Giorgio Pisanò, attualmente il segretario nazionale è Carlo Gariglio. Il miglior risultato lo ottiene nel comune di Roatto alle comunali del 2011 quando ottiene il 6.23 %.

La seconda scissione è avvenuta nel 1997, quando un gruppo capitanato da Tomaso Staiti di Cuddia e da Adriano Tilgher (ex Avanguardia Nazionale) ha fondato il Fronte Sociale Nazionale. Quest’ultimo ha poi partecipato ad Alternativa Sociale (che aveva messo insieme quasi tutti i pezzi della destra radicale) e nel 2008 è confluito ne La Destra.

Una scissione importante, nel 1997, fu quella di Forza Nuova, fondata da Roberto Fiore e Massimo Morsello (il “De Gregori nero”) entrambi ex di Terza Posizione. Forza Nuova attualmente è il movimento più radicato sul territorio tra quelli prima citati, e fa parte del Fronte Nazionale Europeo, che racchiude movimenti come il Front National francese, Chrysì Avgi (Alba Dorata) in Grecia e l’NPD in Germania.

Il programma di Forza Nuova prevede la difesa e la tutela della famiglia tradizionale (abrogazione della legge sull’aborto, no matrimoni gay), il blocco dell’immigrazione (rimpatrio immediato), la nazionalizzazione della Banca d’Italia e il ritorno alla Lira, l’abrogazione di tutti i trattati europei che prevedono cessione di sovranità nazionale, il rilancio dell’agricoltura, corporativismo, reintroduzione del concordato Stato-Chiesa del 1929, l’uscita dell’Italia dalla Nato e la costruzione di un’Europa Nazione cristiana e una partnership strategica con la Russia (con patti politico-militari, tanto che Fiore è andato in Russia ad incontrare importanti esponenti del governo Putin).

La posizione sul fascismo rimane abbastanza ambigua. Una volta Fiore ha dichiarato: “Il fascismo? Merita rispetto. Occorre un riconoscimento corretto di quel che fu quel periodo. Ma non ci definiamo neofascisti”. Nel 2012 Castellini, coordinatore di FN per il Nord affermava: “Non siamo fascisti, siamo forzanovisti”, mentre nel programma Forza Nuova si definisce un partito “Cattolico”. 
Forza Nuova ha fatto parte con il Fronte Nazionale, con la Fiamma Tricolore e con Libertà d’Azione (movimento ormai disciolto che faceva capo ad Alessandra Mussolini) di Alternativa Sociale, riuscendo a eleggere un eurodeputato (Roberto Fiore stesso). Il massimo risultato ottenuto da solo è lo 0.47% alle Europee del 2009 a livello nazionale e l’1.20% nelle elezioni siciliane del 2012 (come Rivoluzione Siciliana). Recentemente Fiore ha appoggiato i No Tav. Alle ultime elezioni hanno ottenuto lo 0.26% alla Camera, dimostrandosi il partito di estrema destra più forte.

Ma Fiamma Tricolore continua a perdere pezzi: nel 2004 la scissione interna tra Rauti e Romagnoli finisce con l’espulsione del primo, che fonda il Movimento Idea Sociale. E’ un movimento “minore”, che ha avuto accordi elettorali con il PdL a Roma per fare eleggere Gianni Alemanno sindaco di Roma (genero di Rauti) e con Forza Nuova. Il programma infatti è molto simile a quello di Forza Nuova e a quello della Fiamma Tricolore. Il massimo risultato nazionale è uno 0.15% alle Europee 2004 (0.01 % al Senato 2006).

Nel 2008 esce la componente di Blocco Studentesco e la componente di Casa Pound, dopo che Romagnoli si era rifiutato di indire un congresso nazionale. Il centro sociale “Casa Pound” nasce nel 2003 a Roma con l’occupazione di uno stabile all’Esquilino (le cosiddette O.S.A., occupazioni a scopo abitativo). Il suo leader, Gianluca Iannone, è conosciuto negli ambienti dell’estrema destra come frontman del gruppo alternativo “ZetaZeroAlfa” e in un intervista ha detto “che il fascismo è stato una rivoluzione, l’unica che abbia avuto luogo in questo paese e ha rappresentato una visione sociale avanzata, un fiorire dell’arte […] a nostro avviso in quell’epoca c’era più libertà di espressione rispetto che adesso”. In un’altra intervista ha detto di ritenersi “un fascista del terzo millennio”.

Il programma di Casa Pound è incentrato soprattutto sull’idea di mutuo sociale, che si rifà al punto 15 del Manifesto di Verona del 1943 del PFR. Il movimento è alquanto differente dagli altri, anzi si configura più come un partito politico che come un movimento, anche perché le sue proposte sono effettivamente differenti dal punto di vista ideologico da quelle degli altri.

Si definisce infatti un partito “pagano” e non cattolico, e nel suo“pantheon” rientrano personaggi come Che Guevara, Bobby Sands e – ovviamente – Ezra Pound e altri della cultura di destra (anche se l’etichetta “destra” viene rigettata). Altri temi sono il controllo pubblico delle banche, una partnership con la Russia, blocco dell’immigrazione, sì Tav, sovranità monetaria, ritorno alla Legge Bancaria del 1936, ma anche riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali (ma non adozioni ai gay). Nelle ultime elezioni ha raccolto lo 0.14% a livello nazionale e lo 0.79% nelle regionali del Lazio con candidato il loro vicepresidente Simone Di Stefano.

Un altro movimento di recente fondazione è l’M.S.I – Destra Nazionale, guidato da Gaetano Saya (il nome rievoca l’MSI di Almirante). Questo è il suo programma ultranazionalista: uscita dell’Italia dall’UE, “può essere cittadino dello stato solo chi connazionale. Può essere connazionale solo chi sia di sangue italiano”, “Chi non è cittadino italiano può stare nello stato nella veste di ospite”, “Tutti i non-italiani immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977 devono lasciare il territorio nazionale”, blocco dell’immigrazione, nazionalizzazione di tutte le imprese, tutti gli istituti di credito e finanziari, tutte le compagnie telefoniche, tutte le industrie, le compagnie aeree, ferroviarie e navali, collettivizzazione dei grandi magazzini, riforma fondiaria e “una legge per l’espropriazione del suolo senza indennizzo per fini di utilità pubblica”, “abolizione dell’esercito di mestiere e creazione dell’esercito di popolo”.
Gaetano Saya aveva prima fondato anche le camicie ocra e il Partito Nazionalista, che hanno come simbolo il “Sole Nero” (usato anche dalle SS), e formato un gruppo di ronde, la Guardia Nazionale.

Ultimo partito della destra radicale su cui ci soffermiamo è Alba Dorata, fondata da alcuni membri fuoriusciti da Forza Nuova (perché la ritenevano troppo moderata). Alba Dorata propone: blocco dell’immigrazione, ritorno alla lira, blocco di importazioni ed esportazioni, abolizione della Legge Merlin.
I suoi membri si definiscono “antisionisti, ma non neonazisti“. Nonostante ciò, affermano risolutamente che “la politica economica di Hitler è stata vincente e lo stato sociale di Mussolini vive ancora”. Nel loro blog, poi, si scagliano contro Tav e massoneria (tutto lo stato italiano è massone per loro) e contro i complotti dell’11/09 e delle scie chimiche.

Alessandro Sabatino
@twitTagli

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