Tutti i record del Campionato del Mondo di Calcio

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Oggi inizia ufficialmente la Coppa del Mondo, torneo ormai giunto alla ventesima tornata (contando anche quelle in cui si chiamava Coppa Jules Rimet).
In queste 20 edizioni sono stati stabiliti vari record: ecco i principali, per capire se e chi potrà batterli nei prossimi giorni.
Iniziamo con i record di squadra:

  • Più volte vincitori: Brasile (5: 1958, 1962, 1970, 1994, 2002). La squadra verdeoro potrebbe migliorare questo record davanti al suo pubblico, portando le vittorie a 6.
    L’unica nazionale in grado di pareggiare il record sarebbe l’Italia. Gli azzurri infatti hanno vinto 4 edizioni della Coppa del Mondo (1934, 1938, 1982, 2006).
  • Miglior media reti a partita in una singola edizione: Ungheria (1954) con 5.4 reti a partita. Difficile fare di meglio di Puskas e compagni.
  • Maggior numero di reti in una singola edizione: Ungheria (1954). Sempre loro, i maestri magiari, con 27 reti segnate.
  • Maggior numero di reti subite in una singola edizione: Corea del Sud (1954) con 16 reti (9 dall’Ungheria). Anche qui, difficile eguagliare un tale record negativo.
  • Maggior numero di reti subite in una singola partita: El Salvador (1982) con 10 reti (Ungheria-El Salvador 10-1); conseguentemente, maggior numero di reti segnate in una singola partita: Ungheria (1982) con 10 reti (Ungheria-El Salvador 10-1)
  • Minor numero di reti subite in una singola edizione: Svizzera (2006) con 0 reti subite, la nazionale elvetica uscì ai rigori contro l’Ucraina dopo aver pareggiato 0-0 ai supplementari.
    Anche in questo caso difficile eguagliare questo record difensivo.
  • Partite vinte consecutive: il Brasile che nell’edizione 2002 vinse tutte le partite e si aggiudicò la Coppa del Mondo.

  • Partite vinte ai calci di rigore: il record spetta alla Germania (4 vittorie ai rigori), che sembra avere un buon feeling con i tiri dagli 11 metri e che in questa edizione potrebbe migliorare il record.
  • Partite perse ai calci di rigore: il record, questa volta negativo, spetta a Italia e Inghilterra.
    Gli azzurri hanno perso dagli 11 metri contro Argentina (1990, semifinale), Brasile (1994, finale) e Francia (1998, quarti).
    Gli inglesi hanno perso contro Germania (1990, semifinale), Argentina (1998, ottavi) e Portogallo (2006, quarti). Ovviamente inglesi e italiani sono in piena corsa a migliorare il record (speriamo di no).
  • Maggior numero di finali disputate: il record è spartito equamente tra Germania e Brasile, con 7 finali disputate. In una sola occasione, però, la finale è stata Germania-Brasile, ossia nel 2002, quando a vincere furono i verdeoro con 2 reti di Ronaldo.
    Il nostro Umberto ha pronosticato una finale Germania-Brasile, con la vendetta (molto fredda, dopo 12 anni, ma perfidissima) dei teutonici. Staremo a vedere.
  • Maggior numero di finali perse: Germania. Gli habitué della finale hanno uno scarso feeling con la vittoria. Le aquile (Die Adler è uno dei soprannomi che i tedeschi affibiano alla loro nazionale) infatti hanno uno score di 4 sconfitte nelle 7 finali disputate.
  • Maggior numero di finaline disputate: sempre loro, i tedeschi. Hanno infatti disputato nella loro storia ben 5 finali per il terzo/quarto posto (l’ultima nel 2010) vincendo in ben 4 occasioni (record anche questo).
  • Maggior numero di finaline perse: l’Uruguay, che ha perso tutte e tre le finaline a cui ha partecipato. Non è escluso che in questa edizione possa peggiorare il suo record.
    In compenso, è imbattuta nelle finalissime disputate (2 su 2: 1930 e 1950). Lo score di 100% circa le finali vinte è un record che i Charrùa condividono con Spagna e Inghilterra.
    Tra chi invece ha disputato più di una finale, il record negativo del 100% di sconfitte tocca all’Olanda (1974, 1978, 2010), seguita a ruota da Cecoslovacchia (1934 e 1962) e Ungheria (1938 e 1954).

  • Maggior numero di eliminazioni al primo turno: Scozia, che è stata sempre eliminata al primo turno in tutte le edizioni giocate, sia quando in campo giocava Kenny Dalgish (considerato uno tra i giocatori più forti della storia del calcio) sia quando sulla panchina scozzese sedeva Alex Ferguson. In questo mondiale la Scozia non si è qualificata, e dunque il suo record può essere pareggiato dal Messico (nel caso non dovesse superare il Girone A).
  • Miglior risultato di una squadra con 0 vittorie. Questo record un po’ strano spetta a Galles e Eire, che rispettivamente nel 1958 e nel 1990 arrivarono ai Quarti di Finale senza aver mai vinto una partita.

Passiamo ai record individuali:

  • Giocatori con più partecipazioni ai mondiali: il record è spartito tra tre calciatori di tre epoche diverse con 5 partecipazioni ognuno.
    Si tratta infatti del portiere messicano Antonio Carbajal (5 edizioni dal 1950 al 1966), il leggendario e inossidabile Lothar Matthaus (5 edizioni dal 1982 al 1998) e la “new entry” grazie alla convocazione in questi mondiali di Gianluigi Buffon (5 edizioni dal 1998 al 2014). Non è ovviamente escluso che l’estremo difensore azzurro possa voler battere il record partecipando a Russia 2018.
    Fermi a 4 edizioni mondiali ci sono una ventina di giocatori di diverse nazioni ed epoche, tra cui Beppe Bergomi (che non arrivò a 5 per la mancata convocazione a USA ’94).
  • Maggior numero di partite giocate: Lothar Matthaus che ha giocato ben 25 partite su 5 edizioni.
    Il calciatore che potrebbe battere questo record è il connazionale Miroslav Klose che ha 19 presenze ai mondiali su 3 partecipazioni e che ha strappato un biglietto per il suo quarto (e probabilmente ultimo) mondiale. Per battere il record però dovrebbe giocare tutte le partite e contemporaneamente la Germania dovrebbe arrivare in finale/finalina.
  • Maggior numero di titoli vinti: Pelé (Brasile) con 3 successi. Non ci sono giocatori convocati a questi mondiali con almeno 2 titoli vinti, quindi il record almeno per questi mondiali è imbattibile.
  • Maggior numero di reti segnate: Ronaldo (Brasile) con 15 reti segnate in 3 edizioni dei mondiali.
    Il record è battibile e il più serio candidato a battere questo record è (nuovamente) Miroslav Klose che in 3 edizioni del mondiale ha messo a segno 14 reti: al tedesco di origine polacca manca solo una rete per eguagliare Ronaldo e 2 per superarlo.
  • Maggior numero di reti segnate in una sola edizione: Just Fontaine (Francia) che nel 1958 mise a segno 13 reti. Il record è difficilmente battibile, a meno di exploit eccezionali (Neymar? Messi?).
  • Maggior numero di edizioni con almeno una rete: Pelé e Uwe Seeler (Germania) sono andati almeno una volta a segno in 4 differenti edizioni di un mondiale. Miroslav Klose (sempre lui) può eguagliare questo record.
  • Maggior numero di minuti giocati: Paolo Maldini con 2216 minuti in 23 presenze mondiali.

  • Maggior numero di reti segnate in una sola partita: Oleg Salenko con 5 reti messe a segno in Russia-Camerun 6-1 del 1994.
  • Rete più veloce: Hakan Sukur in Turchia-Corea del Sud 3-2 (finalina del 2002) che realizzò una rete dopo 11 secondi dal calcio di avvio.
  • Rete più tardiva: Alessandro del Piero che realizzò una rete al 120 minuto e 14 secondi.
  • Giocatore più giovane: Norman Whiteside (Irlanda del Nord) che debuttò a 17 anni e 41 giorni in Jugoslavia – Irlanda del Nord 0-0 nel Mondiale 1982. Non ci sono tra i convocati delle varie nazionali giocatori che possano battere questo record.
  • Marcatore più giovane: Pelé (Brasile) a 17 anni e 239 giorni, in Brasile-Galles 1-0 nel 1958. Anche in questo caso non ci sono giocatori più giovani convocati ai Mondiali.
  • Giocatore più vecchio: attualmente il record è detenuto da Roger Milla, mitica punta del Camerun degli anni ’80, che giocò la sua ultima partita ai mondiali a 42 anni e 39 giorni (Mondiale 1994 in Russia-Camerun).
    Il record però potrebbe venire polverizzato. Faryd Mondragon, l’estremo difensore della Colombia (foto), compirà 43 anni il 21 giugno: se giocasse anche un solo minuto di Giappone-Colombia del 24 giugno stabilirebbe un nuovo record (43 anni e 3 giorni).

  • Marcatore più vecchio: Roger Milla, che andò a segno a Russia-Camerun nel Mondiale del ’94 a 42 anni e 39 giorni. Il record è praticamente imbattibile a meno che Mondragon (che però è un portiere) oltre che a giocare segni pure. Non esageriamo.
  • Campione del Mondo più giovane: Pelé (17 anni e 249 giorni), Mondiali 1958.
  • Campione del Mondo più vecchio: Dino Zoff (40 anni e 134 giorni). Record battibile in questi mondiali se e solo se la Colombia vincesse il Campionato del Mondo.
  • Imbattibilità di un portiere: Walter Zenga (Italia) nei Mondiali ’90: 518 minuti (fino al gol di Caniggia in semifinale contro l’Argentina).

  • Minor numero di reti subite da un portiere (arrivato in finale o in finalina): 2 reti (Walter Zenga – Mondiali ’90, Fabien Barthez – Mondiali ’98, Gianluigi Buffon – Mondiali 2006, Iker Casillas – Mondiali 2010).
  • Maggior numero di partite senza subire reti ai mondiali: 10 partite, record condiviso tra Fabien Barthez (Francia) e Peter Shilton (Inghilterra). Il record potrebbe essere battuto da Gianluigi Buffon (al momento 6 partite senza subire reti) o da Iker Casillas (7 partite senza subire reti).
  • Maggior numero di reti subite da un portiere: 25 reti, a pari merito tra Antonio Carbajal (Messico) e Mohammed Al-Daeya (Arabia Saudita).

 Alessandro Sabatino
@Ondaanomala1

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