Piccole insofferenze su Whatsapp (#piccoleinsofferenzesuWhatsapp)

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  • Tua madre che vede il tuo ultimo accesso alle tre di mattina e il giorno dopo ti chiede “che ci facevi sveglio a quell’ora?
  • Il tizio/la tizia che ti piace e cui hai mandato un (balbettante, misero, piattissimo) messaggio, ancora senza risposta, con l’ultimo accesso ben successivo al momento dell’invio.
  • Sottocategoria, o meglio pre-categoria del precedente: la notifica di avvenuta lettura, che ti rende perfettamente noto chi ti sta volutamente ignorando.
  • Vedere il tizio/la tizia che ti piace “online”; quindi andare a vedere lo status della tizia/del tizio che (oltre a te) la/lo corteggia e vederlo/a online a sua volta (esatto: è molto probabile che quei due stiano chattando tra loro).
  • Ultimo accesso del tizio/della tizia che ti piace, stanotte alle 2.28. Ultimo accesso della tizia/del tizio che (oltre a te) la/lo corteggia: stessa ora. Capito? Sono usciti insieme e probabilmente hanno anche trombato. A fine nottata si sono mandati un romantico messaggio di buona notte.
  • Coloro che si lamentano su Facebook del fatto che Whatsapp si paghi.
  • Le uscite nostalgiche di quelli che “ai nostri tempi si mandavano gli sms“. Sì tesoro. E prima si chiamava con il telefono, magari a gettoni. E prima ancora si mandavano le lettere. E prima ancora si legavano i messaggi alle zampe dei piccioni viaggiatori. E prima ancora si innalzavano segnali di fumo.
    Le abitudini cambiano, che c’è che non va?
  • Le catene di sant’Antonio (sì, lo sappiamo cosa stai per dire, tu, sì proprio tu: “Ma quelle c’erano già prima!” Vedi commento precedente).
  • Gli aggiornamenti ansiogeni che ti ricordano ogni santo giorno che “tra XX giorni devi aggiornarlo o non funzionerà più“.
  • Le chat di gruppo con 50 utenti di cui 19 amici tuoi e gli altri amici degli amici. Tutti fanno i simpaticoni e scrivono 78 messaggi di spam al secondo per parlarsi dei fatti loro e nel frattempo ti esauriscono batteria e pazienza. Perché resti nel gruppo? Perché stanno organizzando una megafesta per un tuo amico che si laurea tra 2 settimane ergo non puoi fuggire.

@twittagli

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