Perché consegnare l’Italia al bipolarismo? Vota anche tu per i fantastici dieci!

scheda elettorale

Mi sono appassionato al mondo della politica italiana quando ancora ero minorenne. Non potevo votare, ovviamente, ma mi piaceva un sacco la sovraesposizione sin dal 2001. Erano i tempi degli impegni concreti. La definitiva cotta arrivò nel 2008: camminando sotto i portici di Via Roma, ebbi modo di notare che i miei piedi calpestavano volantini elettorali, in carta assolutamente non riciclata e stampati a colori. Nulla di male, direte voi, di incivili ne è pieno il mondo. Di partiti ambientalisti come i Verdi che sono per il consumo responsabile e in quella tornata avrebbero disboscato tutta Fabriano pur di farsi votare – con scarsa fortuna, peraltro – forse no.

Da lì fu amore vero, che mi portò addirittura in prima linea. Nel 2010 venni sorteggiato come scrutatore alle Regionali del Piemonte. L’alleanza, in quella tornata, tra Forza Nuova e Il Centro – Democrazia Cristiana al fianco di Rabellino fu il colpo di grazia. Avrei perdonato la politica anche se fosse andata a farsi i cinquanta uomini più belli del pianeta in una notte, rapito com’ero da quell’interracial che avrebbe fatto impallidire anche la Prima Repubblica, mostrato senza rispetto per i bambini sul megatabellone posto all’ingresso del seggio 421.

Per questi motivi, mi è bastato sentire la dichiarazione di camere sciolte ed elezioni anticipate per far ricominciare a girare le farfalle nello stomaco, come ai vecchi tempi. E anche per altri motivi: oltre ai Silvio portaci le troie, di Bersani solo il cantante, Monti massone del BildeMcBurger, oltre alle alleanze improponibili, oltre al volantinaggio scellerato, c’è il momento che io considero clou nell’iter burocratico.

La presentazione dei simboli

Semplificandola in maniera allucinante, se avete un simbolo e un programma e volete lanciarvi nell’avventura delle elezioni, vi basta consegnarlo di persona a Roma. Le firme le portate dopo, non c’è problema. Ovviamente è un po’ più lunga di come ve la sto raccontando, ma in buona approssimazione è così. Dai discendenti di chi ha scritto la Divina Commedia, ovviamente, ci si può aspettare solo il meglio. I giornali ve li avranno semplicisticamente dipinti come i soliti zuzzurelloni che non hanno niente da fare, ma dietro a ciascuno di loro c’è indubbiamente del metodo, applicato con alterne fortune.

E dunque, perché consegnare l’Italia al bipolarismo? Italiano, fai una scelta di campo, vota anche tu per i fantastici dieci:

Movimento”Poeti d’azione” – I letterati 

poeti d'azione

Io che ho fatto le scuole basse mi immagino che il leader, Alessandro D’Agostino, somigli terribilmente a D’Annunzio, ma così, giusto come nelle occasioni in cui ti dicono «Ti devo poi presentare un mio amico» e tu, che non l’hai mai visto, cominci a immaginarti la sua faccia. La tremenda assonanza tra D’Agostino e D’Annunzio, tra l’altro, spiana la strada. Ma sicuramente sarò io che mi faccio film. Poi vado sul sito indicato sul logo e scopro che il Movimento esiste dal 1994 e che il leader, effettivamente, somiglia un po’ a D’Annunzio. La vita è bella.

Sacro Romano Impero Liberale Cattolico – Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico – Movimento Europeo Liberal Cristiano Giustizia e Libertà – Atuttocampo, nel tempo e nello spazio – I burloni

Sacro Romano Impero Liberale Cattolico - Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico - Movimento Europeo Liberal Cristiano Giustizia e Libertà - Atuttocampo, nel tempo e nello spazioRoba che, per dire, il Popolo delle Libertà per gli amici è il PDL; questi per gli amici sono il SRILC-GDSRIC-MELCGEL-ANTENS. Come fai a non amarli? Specie per il fatto che si presentarono già nel 2008, ma ai tempi non si erano ancora inventati l’Atuttocampo. Delle due l’una: o è una mega-alleanza che si espande a ogni tornata elettorale e che al prossimo giro ingloberà anche il Centro Democratico di Tabacci e la Sacra Corona Unita, o questi si divertono un sacco ogni volta che incontrano il funzionario del Viminale.

Recupero Maltolto – I factotum

recupero-maltolto-politicaAnimato da obiettivi nobili, il programma si può riassumere nei tre punti specificati nel simbolo: Chiudiamo le province (fallì persino il tecnico Monti), Aqua bene comune (Barbie Girl è un pezzaccio che non ha nulla da invidiare a Se telefonando), No Amnistia (che poi non riusciamo a recuperare il maltolto). Al contrario del SRILC, però, ritornano fortemente ridimensionati: ai tempi del Berlusconi vs. Veltroni proponevano T.F.R Libero (ci sta), Libertè Egalitè Fraternitè (ma a noi i francesi stanno antipatici), Legalitè Securitè (appunto), Flex Security (ho dovuto googlarla) e il carico da 90 Yankee Go Home Please (poi hanno eletto Obama, che è un simpaticone, e quindi bella Zio Sam).

Forza Roma (e Forza Lazio) – I tifosi

forza-roma-partito Voglio dire, se Forza Italia ha vinto nel 1994 è ovviamente perché, salvo i soliti liberalchic di sinistra che tifano Uzbekistan ai Mondiali, tutti tifiamo Italia. Quale Dio vi spinge a cercare di raggranellare voti in un elettorato che, nella migliore delle ipotesi, è potenzialmente formato da non più di sei milioni di elettori? Se proprio vi sentite curvaioli fondate un trasversale Libertà per gli ultras. Invece no, niente. forza-lazio partito

Diceva un (quasi) storico slogan: Venti milioni di pensionati. E se votassero tutti il Partito Pensionati? Ci può stare, caro Fatuzzo del partito Pensionati. Ma voi di Forza Roma e Forza Lazio non ce la farete. Mai. Vi va riconosciuta la forza di seguire un ideale preciso, in un calcio senza bandiere.

Forza Evasori-Stato Ladro – I furbetti

forza-evasori-stato-ladroEcco, qui già c’è più senso. Gli evasori in Italia sono tanti, milioni di milioni. Tentativo lodevole. Mettiamo caso che vi eleggano. Formate il governo, cominciate a togliere un po’ di tasse come farebbero tutti, ma vi scontrate con un annoso problema: seppure la pressione fiscale venga ridotta del 50%, tutti i vostri elettori si sentono ancora più legittimati a non pagare le tasse. Equitalia diventerebbe incostituzionale e quindi riscuotere sarebbe un bel problema. Provereste quindi a tagliare la spesa pubblica, ma ancora non basta. Ci vorrebbero nuove tasse. Che nessuno pagherebbe. Spread alle stelle, rischio bancarotta e Argentina che se ne frega di Madonna e comincia a versare qualche lacrima. Peccato, si vede che c’è dell’impegno, vi andrà meglio la prossima volta.

Civiltà rurale sviluppo – I criptici

civiltà rurale sviluppoSi presentano con un logo giallo e verde che già fa rurale di suo. Ci ficcano due spighe di grano che aumentano la ruralità. In centro campeggia un bel cervo – o comunque uno di quegli animali con le corna, faccio sempre una fatica boia a distinguere cervi, alci, renne, daini e quant’altro – che fa ruspante. Quand’ecco il colpo di teatro: uno sprazzo di luce nel mezzo. Siete ambigui, cari miei. Volete sviluppare la civiltà rurale in un’epoca dominata dallo smartphone? Volete lo sviluppo di una civiltà che invece considerate rurale? Pensate che la civiltà rurale sia in grado di far rinascere l’economia? Non si capisce. Non è chiaro. Senza le maiuscole, senza i punti. Nemmeno pregando Scilipoti si ottiene una virgola. L’elettorato non perdona. Bravi, ma per me è no.

Viva l’Italia – I funamboli

viva-litalia-simbolo-partitoQuei gran vecchi volponi della sinistra depositano da anni il simbolo dei vecchi DS, perché potrebbe sempre arrivare qualche genio che se ne appropria con semplicità. E a dirla tutta, fino al 2008 l’ha fatto anche Forza Italia. Ma a destra hanno fatto un po’ tutto di fretta, e quest’anno proprio se li sono scordati i vecchi valori del 1994. Così accade che uno sconosciuto cittadino entra al Viminale e deposita un Viva l’Italia, facile facile, bandierina tricolore ondulata di chiaro stampo forzista. E nessuno gli dice un bel niente. Vai con i collant sopra la telecamera, registriamo: l’Italia è il paese che, boh, diciamo che ti vedo più come amico.

Lista Civica Nazionale “Io Non Voto” – I magrittiani

io-non-voto-lista-civica-nazionaleAndare alle elezioni e votare “Io non voto” è un po’ come svegliarsi la mattina col profumo di baguette, disegnare una pipa ben fatta su un quadro, ma rendersi conto che il tutto è un po’ banale. Ma è da questi dettagli che si aprono correnti: ci scrivi sotto che non è una pipa, voilà, hai pronti milioni di appassionati e non che discutono sul perché tu abbia disegnato una pipa e stia mentendo sapendo di mentire. Basta il “non” tra “io” e “voto” per scatenare il dibattito: votarli vuol dire remargli contro? Il nulla esiste? Posso essere il padre di mia madre? In compenso, il fondatore dichiara che loro sono il primo partito d’Italia, perché la quota astensionista è attorno al 40%. Hai voglia a disegnare uomini che piovono dal cielo, caro Renè.

Rinascita Italiana Giovanni dalle Bande Nere – I culturati

rinascita-italiana-giovanni-dalle-bande-nereLa prima volta che l’ho visto ho distrattamente letto Giovani dalle Bande Nere e pensavo a un gruppo che, teoricamente, non sarebbe nemmeno costituzionale. Poi mi ricordo di nuovo di aver fatto le scuole basse, mi documento e scopro che Giovanni dalle Bande Nere è un eroe del Rinascimento Italiano. Uno investito da Niccolò Machiavelli in persona per difendere i territori italiani dalla discesa da parte di Carlo V. Mica poco. Ora, siccome io amo la cultura, sono convinto che moltissime persone, a differenza mia, sappiano chi è il buon Giovanni. Però secondo me la maggioranza dell’elettorato medio è ferma a Lisa dagli Occhi Blu, che senza le trecce la stessa non è più, quindi l’idea di scomodare il Rinascimento per ottenere voti è quantomeno ardita. Bravi comunque, contribuite alla cultura.

Italia Unita – Movimento Liberaldemocratico – I brasiliani

big_basta-tasseE fin qui nulla di strano, di movimenti liberaldemocratici ne è piena la sfera politica. Se non fosse che nel simbolo c’è scritto solamente (e a caratteri cubitali) Basta Tasse. Nei giorni in cui il Viminale vaglia i simboli cerco di trovare una spiegazione che leghi la sana liberaldemocrazia alla banale noia per le tasse, finché trovo quella che mi sembra la più plausibile: chi ha fatto un album dei Calciatori sa benissimo che sulla figurina c’è il nome che hai sulla maglia, e nel tabellino l’eventuale nome completo. E così i chilometrici nomi brasiliani come Luiz Nazario da Lima diventano i vari Ronaldo, megabomberoni dai denti sporgenti e dalle rotule di cristallo. Quindi la scena di sicuro è: “In questa sala dichiariamo aperta l’esperienza politica di Italia Unita, il Movimento Liberaldemocratico, in arte Basta Tasse per lo stenografo di Montecitorio”. Resta da capire perché non chiamarsi Basta Tasse sin da subito, ma la politica è uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare.

aula-di-montecitorio

Dal mio bestiario personale sono rimasti esclusi in tantissimi, tra cui il D.N.A. – Democrazia Natura Amore, con Ilona Staller Cicciolina sullo sfondo, perché in quel caso è evidente l’intento di barare per finire in un qualche speciale sui simboli bizzarri. Oppure Gay di Destra – La Rosa Nera, un po’ come i milanisti di sinistra: sai per certo che ci sono, ma non ci credi fin quando non li vedi.

Per non parlare di Dimezziamo lo stipendio ai politici (amen), Italia Reale (leggermente fuori tempo), Fermiamo le Banche e le Tasse (di Alfonso Luigi Marra, un partito per vincere lo strategismo politico), Movimento Bunga Bunga (tanto movimento, dunque), Amiamo con Forza l’Italia (“Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene”), Buona Volontà (con l’ometto delle 50 lire che sembra sempre che si stia tirando una martellata proprio lì), Fronte Indipendenza (con la Statua delle Libertà, che mi pare di averla vista a Bergamo) e Pensionati e Invalidi – Giovani Insieme (da anni dicevo che avrebbero dovuto allargare ancora di più il bacino elettorale, al prossimo giro includerei Noi Che Respiriamo). A loro va l’invito a non mollare, mai.

In mezzo a tutta questa pluralità politica, però, un pensiero va al Partito Comunista e alla (anzi, alle varie) Democrazia Cristiana. Il primo sarà oggetto di studio da parte del CERN, il quale ha annunciato che tenterà di scoprire come sia possibile scindere ripetutamente l’atomo da almeno 40 anni. Le seconde, invece, si moltiplicano negli anni a un ritmo pari a quello della riproduzione cellulare: credevi di averle sepolte dopo Tangentopoli, e invece ci sono ancora molti horcrux da eliminare, tra cui un immortale e arzillo novantaquattrenne. Sia il PCI che le DC sono state ricusate. Inutile dire che spero tantissimo in un nuovo compromesso storico.

Riccardo Bianco

@twitTagli

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