Mr. Pannella visto dagli Yankees

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Anche il New york Times rende omaggio a Mr. Pannella, “Italian Champion of Civil Liberties”, il “cane sciolto che ha ottenuto la legalizzazione del divorzio e dell’aborto nel Paese cattolico per eccellenza”.
Non solo “cane sciolto”; anche “impresario di disobbedienza civile”, “tafano”, “teatrante”: le tante definizioni affibbiategli rendono bene la straordinarietà del personaggio. Il giornale descrive brevemente il “quixotic Radical Party”, il “donchisciottesco” partito che Pannella ha fondato e dominato per anni, e che grazie a lui è riuscito ad ottenere una “quantità sproporzionata di influenza politica” rispetto alla effettiva, scarsa rappresentanza alla Camera e al Senato. 

Divorzio, marijuana, aborto, battaglie contro la pena di morte, diritti delle donna e dei gay: il NYT ripercorre le battaglie più importanti e le proteste più eclatanti del “political stagecraft”, sempre in un limbo tra politica e teatro.
Ricorda lo sciopero della fame più sensazionale, nel 1970, quando per richiamare l’attenzione sul tema del divorzio digiunò per 78 giorni; quando “vestito da Babbo Natale con un abito giallo canarino, ha distribuito hashish gratuito in Piazza Navona a Roma per protestare contro le leggi sulla droga”; quando utilizzando nuovamente la “Gandhian strategy”, diede vita al dibattito sull’aborto.
La marcia di non credenti a San Pietro, nel giorno di Pasqua del 1979, a favore dei bambini che soffrono la fame, e le altre battaglie che lo videro scontrarsi con il Vaticano – il giornalista, che evidentemente non conosce Padre Lombardi, si dice stupito dagli onori che la Santa Sede ha reso a Pannella in occasione della sua morte.
E ancora la protesta contro il dispiegamento di missili americani in Sicilia e – ovviamente – la candidatura di Ilona Staller: “In 2000, he drew international attention by recruiting Ilona Staller, a pornographic film star, to run as the Radical Party’s candidate for Parliament. She won”. 
Lei vinse.

L’articolo chiude riportando qualche brano di “Italy: A Difficult Democracy”, saggio del 1986 di Frederic Spotts and Theodor Wieser; gli autori affermano che “il partito radicale ha dato a decine di migliaia di italiani un senso di partecipazione alla vita politica e ha offerto ai giovani poco ortodossi la possibilità di fare attività politica legittimamente, in un momento in cui l’alternativa per alcuni sarebbe potuta essere il terrorismo”.

Attore eccezionale, fumatore incallito, il digiunatore per eccellenza, politico coraggioso e comunque furbo e furbastro.
Generoso, feroce, pacifista e provocatore.
Anche in questo sta la straordinarietà di “Mr. Pannella”.

Francesco Cottafavi

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