Mario Monti scomparso dai radar: che fine ha fatto?

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L’ultimo tweet di Mario Monti risale al 19 marzo 2013: nel mezzo, tra le altre cose, a Boston un attentato dinamitardo ha compiuto una strage, in Turchia si rischia una guerra civile e in Siria se ne combatte una da tempo.
Il sito www.agenda-monti.it reca come ultimo aggiornamento la data del 6 marzo 2013: nel frattempo in Italia si discute (per la verità con scarso profitto) di se e come riformare l’assetto istituzionale, quando e perché pacioccare la legge elettorale, si sono svolte le elezioni amministrative in diversi capoluoghi italiani (tra cui Roma dove, per inciso, Scelta Civica non si è presentata con nessun candidato), sono stati commessi alcuni efferati e ripugnanti delitti che hanno coinvolto giovani donne, sono continuati i suicidi – alcuni, come a Ercolano, drammaticamente spettacolari e simbolici – di italiani cui la crisi economica non dà tregua né speranza, perdura lo scontro tra la magistratura e Silvio Berlusconi, gli appelli di Confindustria arrivano un giorno sì e l’altro pure.

Mario Monti non rilascia interviste a quotidiani o programmi televisivi nazionali da (pare) prima del 20 marzo 2013: le più recenti sortite del professore sono un’intervista a La Stampa del 18 marzo, ed una intervista non indimenticabile a Famiglia Cristiana il 7 giugno.
Intanto, in Europa ci si sta riassestando in vista delle elezioni tedesche di settembre, tentando di capire se il popolo tedesco confermerà il cancellierato di Angela Merkel o se il prossimo asse continentale sarà più francofono e quindi socialdemocratico.

Cosa fa Mario Monti tutto il giorno? Coccola il cane delle Invasioni Barbariche? .

Mario Monti, come abbiamo scritto qualche giorno fa, ha partecipato a una votazione parlamentare su 17. 
Cosa fa Mario Monti tutto il giorno? Cosa ha fatto Scelta Civica, oltre ad aver piazzato Mario Mauro al ministero della difesa, per elaborarne un giudizio un po’ più lusinghiero della “consorteria per spartirsi quattro seggiole”?

Non vi è un ideale – o almeno un’idea – all’interno di Scelta Civica per cui vale la pena che il suo uomo di punta (ma anche un gregario, non si è schizzinosi) si esponga, cerchi di convogliare interesse, si batta?
C’è un motivo per cui 47 deputati e 19 senatori siedono a Montecitorio o Palazzo Madama? Non c’era una rivoluzione conservatrice (davvero, non chiamatela liberale) da compiere, iniziata a colpi di decreti e lezioni di economia in conferenza stampa?
Epicuro sosteneva che il Làte biòsas (viver nascosto) era la strada migliore per trovare la felicità: ma Epicuro non era un senatore a vita della Repubblica Italiana, non era stato forzosamente nominato Presidente del Consiglio con uno strappo ai limiti dell’incostituzionalità, non si era ambiziosamente candidato alle elezioni politiche per sparigliare le carte (riuscendovi) con una rimasterizzazione della Democrazia Cristiana – senza avere né la struttura né il popolo che della DC era la forza e la ragione di esistere.

Umberto Mangiardi
@UMangiardi

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