L’esperienza è giovane: Benifei e Capone, una nuova generazione per l’Europa

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Abbiamo parlato forse fino alla noia dell’importanza delle prossime elezioni europee e di quanto la scelta che si farà il 25 maggio prossimo influenzerà in maniera prepotente il futuro prossimo del nostro Continente.
Se tutto questo è vero – e lo è  – verrebbe da pensare che si debbano mandare a Strasburgo persone di esperienza, che abbiano già gestito situazioni complesse e che abbiano già tutte le “skill” necessarie per gestire i prossimi cinque anni di fuoco. Dunque le proprie preferenze andranno calibrate con attenzione.

Per fortuna – in questa tornata elettorale abbiamo (ancora?) la possibilità di esprimere tre preferenze e possiamo farlo, dunque, usando al massimo il nostro spirito critico. 
Come sapete, abbiamo un po’ “tradito” la nostra linea editoriale di Tagli in questo periodo. Cioé non avere, per l’appunto, una linea editoriale.
Non prendetelo come un gioco di parole, che dopo Fight Club peraltro è diventato smunto come una tappezzeria di 50 anni fa: Tagli non ha mai voluto concorrere “sulla notizia”, perché ci sono testate giornalistiche molto più strutturate di noi per raccontare la realtà.
Noi ci siamo sempre proposti di commentarla, spiegarla, dare dei punti di vista singoli e soggettivi, e talvolta qualche suggerimento.
In questo periodo, però, data l’importanza dell’avvenimento, abbiamo cercato di offrire anche noi il nostro contributo per dare le coordinate in maniera oggettiva e pratica.

Bene: per la giornata di oggi torniamo a fare quello che (forse) ci viene meglio, proporre. Come tutti sanno, sono militante del Partito Democratico (c’è anche scritto nella sezione “I nostri autori”), e nel caso voleste sostenere la corsa di Martin Schulz mi permetto di segnalarvi due giovani candidati del PD, uno per il nord ed uno per il Meridione: Brando Benifei (classe 1986, candidato nel collegio nord-ovest) e Roberta Capone (classe 1983, candidata nel collegio sud).

Lo so, potrebbe sembrare in contraddizione con la premessa dell’articolo. E no, non si tratta di giovanilismo fine a se stesso, non vi consiglio di votarli in quanto giovani –  queste cose le lascio ai renziani (#sischerza!).
Benifei e Capone sono due “finti” giovani, nell’accezione migliore del termine: da anni fanno attività politica a tutti i livelli, tanto nei Giovani Democratici quanto nel PD. Hanno poi ricoperto importanti incarichi nelle Giovanili dei Socialisti Europei e si sono formati approfonditamente sulle tematiche europee di cui dovranno occuparsi una volta eletti (speriamo!) a Strasburgo.

Però sì, sono giovani; estremamente giovani per gli standard italiani: standard che vanno rovesciati radicalmente, soprattutto per quanto riguarda la selezione dei Parlamentari Europei.
Martin Schulz – che ricordo essere candidato del PSE alla Commissione Europea – lo ha detto più volte in questa campagna elettorale: le giovani generazioni stanno pagando maggiormente i carissimi costi di questa crisi drammatica (disoccupazione, scarsa mobilità sociale, tagli su istruzione e ricerca, per citarne alcuni).
Una crisi che non hanno in alcun modo contribuito a causare.

– SCARICA QUI LA GUIDA PRATICA ALLE ELEZIONI EUROPEE 2014 – 

Ecco, è arrivato il momento che alle giovani generazioni venga data l’opportunità di provare a risolvere una crisi che sta influenzando in maniera drammatica le loro vite e che spesso passa loro sopra la testa, senza avere alcuna possibilità di poter avere una voce in capitolo.
Sono convinto che Benifei e Capone saranno in grado di affrontare questa sfida e portare “in Europa” la voce di una generazione, la nostra, che è stata quasi completamente inascoltata negli ultimi cinque anni.

Domenico Cerabona
@DomeCerabona

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