Il giorno che la Binetti rientrò nel PD

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Sono le otto di sera, parte la sigla del tg di Mentana, si dà una scrollata a Fb e Twitter prima della cena. Ad un tratto ci si imbatte nella NOTIZIA.
Twitta Cerasa: “alcuni deputati del centro, pronti ad entrare nel PD“. 
Scoppia l’eccitazione tra quelli di centro trattino sinistra: evvai, ci allarghiamo! 
Si continuano a leggere tweet, nella community esplode la gioia. 

Ad un tratto Allegranti twitta: “rientra nel Pd Paola Binetti. Alcuni minuti di silenzio. 
Che commentare? Che dire? 
I renziani puri e duri sono sicuri: del centro non si butta via niente, la Binetti è una brava signora, saluta sempre, ha una chioma che ricorda Mattarella. Va tutto bene. 
Alcuni sono più titubanti, come i neorenziani, che si ricordano a tratti le idee dei nuovi arrivati. “Eh, però”. 

Qualcuno prova a lanciare messaggini di diffidenza: “Si vabbè, ma non si può prendere tutto”: subito vengono fulminati da quellidellaprimaora (molti dei quali non hanno votato PD nel 2013, ma è un dettaglio).

“Vi fanno schifo i voti del centro? Ehh? EHHHH?”.

Il PD renziano è un PD inclusivo, un PD top, un PD per tutti. Il Partito della Nazione, e fino a quando la Binetti ha la nazionalità italiana può farne parte. 
Qualcuno prova a dire “Eh, ma dovrebbe dimettersi, come abbiamo giustamente chiesto a Cofferati“.

È DIVERSO PORCA PALETTA.
MA SIETE MILITANTI DEL PD O OPPOSITORI?
GUFI, ROSICONI! 

“SI, però se entrasse nel PD solo per essere ricandidata…?”.

NON SAREBBE UN PROBLEMA. Che problema c’è? La ditta, la maglia, la squadra, sono tutte parole che ci tenevano al 25%!
Ora c’è l’all inclusive, le tariffe vodafone, i pacchetti Sky (porta un amico nel PD, possibilmente un’amica). 
E poi, ragazzi…  la Binetti (come Ichino, Adinolfi, la Lanzillotta, Calearo) fu costretta ad andarsene dal PD da Bersani, che li trattò malissimo, ma malissimissimissimo, tanto che addirittura non li ricandidò nella lista bloccata. 

“E le idee?”

MA STIAMO SCHERZANDO?!
NOI SIAMO PROGRESSISTI, LIBERALI, DEMOCRATICI, SOCIALISTI, SOCIALDEMOCRATICI, VINCENTI, LABURISTI, BLARIANI, PEDROSANCHEZIANI (sempre se vince), OBAMIANI, TSIPRARIOTI (solo quando vince).
Ma soprattutto RENZIANI.
Renzi è la nostra idea fatta persona. 

Il Corriere.it twitta: “La Binetti entra nel PD di Renzi”. 
Al prossimo giro entra direttamente in Renzi, tra gli applausi.

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@mirkoboschetti

P.s. Il racconto è inventato.
La Binetti non è (ancora) rientrata nel PD. Ma al posto della Binetti potete metterci chiunque negli ultimi tempi è rientrato nelle file democratiche, suscitando queste discussioni.
Non voglio sentenziare se tutto ciò è giusto o è tutto sbagliato; nemmeno mi interessa se il contributo di alcuni “rientranti” ci porterà al 50% o al 60% o al 70%; non voglio neanche fare di tutta un’erba un fascio (anche se è palese e sicuro che qualcuno è entrato nel PD con il fine di essere ricandidato).
Voglio solo fare riflettere. Sempre se si può, eh.

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