Fra poco in Parlamento: intervista a Silvia Chimienti, Movimento 5 Stelle

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Silvia Chimienti la conosco da anni, frequentava il mio stesso liceo. Eravamo entrambi nella redazione del giornalino della scuola: lei era una “veterana”, il sottoscritto un pargolo dai testi interminabili e dalla punteggiatura frastagliata.
Silvia me la ricordo come una ragazza molto dolce e caparbia – dopo la maturità scientifica, me la ritrovai iscritta a Lettere Classiche, fulminata sulla via di Atene.
La sua passione politica, invece, mi sorprese: me la sono trovata candidata al Parlamento per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, vincitrice delle Parlamentarie di qualche tempo fa (per la precisione, è seconda in lista per la Camera nella circoscrizione Piemonte 1).
Oggi ha 27 anni, è laureata e con l’obiettivo di “non fare politica tutta la vita” per dedicarsi all’insegnamento.

Perciò, smessi i panni (e questi toni) da “Vestivamo alla marinara“, le ho chiesto un’intervista – invero temendo un “No, grazie“, visto i trascorsi televisivi di alcuni suoi compagni di partito (anzi, di Movimento).
Al contrario: ha subito accettato. Ed è un bene, per noi: a chi non ne fa parte, il Movimento 5 Stelle può sembrare abbastanza chiuso, irsuto. Questa può essere l’occasione per capire come si pongono, come ragionano e dove vogliono arrivare.

AI PARLAMENTARI SPETTA INIZIATIVA LEGISLATIVA: QUALI SONO I PROVVEDIMENTI PIÙ URGENTI CHE INTENDETE AFFRONTARE, SIA CHE SIATE VOI A GUIDARE IL PAESE SIA CHE DOBBIATE RELAZIONARVI CON UNA DIVERSA MAGGIORANZA DI GOVERNO?

I primi provvedimenti risponderanno alla volontà di tamponare la grossa emergenza socio-economica attuale.
Noi vogliamo istituire il reddito di cittadinanza, un reddito minimo garantito a tutti, individuale e incondizionato: non si tratta però di un sussidio di disoccupazione.
Siamo convinti che vada garantito a tutti il diritto alla dignità sociale e abitativa di cui si parla sia nella nostra Costituzione sia nella Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.
Un’altra priorità è il microcredito alla piccola-media impresa (provvedimento che i nostri “parlamentari” siciliani hanno già attuato, rifiutando il 75% del loro stipendio e destinandolo alle PMI) per ridare respiro all’economia reale e per far concretamente ripartire il paese.

RECESSIONE E CRISI: COME SI RISOLVONO, SECONDO VOI?

Crisi e recessione non si risolvono abbattendo la spesa pubblica, i servizi e il welfare ma, al contrario, tentando appunto di far ripartire l’economia della piccola e media impresa, detassando il lavoro, incentivando le assunzioni dei giovani, abbassando la pressione fiscale, eliminando l’IRAP, incentivando le start-up e fermando la fuga dei ricercatori e delle nuove idee all’estero, investendo nella scuola, nell’università, nei servizi, nel sostegno alle fasce più deboli.
La recessione sarà inevitabile, è già in atto; ma noi potremmo tamponarla se prendessimo spunto dal New Deal di Roosvelt subito dopo la grande crisi del ’29.
In ogni caso non crediamo nelle misure di austerità come risolutive di una crisi di tale entità e di un debito pubblico che divora qualsiasi possibilità di ripresa.

UNA VOLTA IN PARLAMENTO CHI DETTERÀ LA VOSTRA LINEA? GRILLO DALL’ESTERNO?

La nostra linea in parlamento esiste già, e non è Grillo a deciderla ma gli attivisti del movimento iscritti al blog. Di volta in volta ci si confronterà con la rete: le decisioni non saranno mai del singolo parlamentare che porterà avanti in maniera autonoma proposte di legge.
Le proposte saranno condivise in rete, e se otterranno il 20% di assenso saranno portate in discussione in Parlamento. Per noi partecipazione e condivisione sono fondamentali e la linea la condividiamo già da molto tempo.

NELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI VI COMPORTATE DA BATTITORI LIBERI, VOTANDO QUELLO SU CUI SIETE D’ACCORDO E VOTANDO CONTRO IL RESTO: FARETE LO STESSO A MONTECITORIO?

Si votano le proposte buone, da qualsiasi parte provengano. Lo dice il buon senso.

MA SIETE SICURI DI RIUSCIRE A APPLICARE LA VOSTRA “DEMOCRAZIA DIRETTA TRAMITE INTERNET” IN OGNI CASO? NON È CHE A UN CERTO PUNTO PREVALE LA LINEA DI PARTITO?

Noi condividiamo tutto con l’elettorato, e la maggioranza decide.
È fondamentale l’apporto di tutti, specie nella fase propositiva del lavoro che andremo a fare. Su molti temi “la linea di partito” è già ampiamente consolidata e non ci sarà bisogno di ulteriori dibattiti, su altri temi invece avremo modo di confrontarci con i cittadini che ci hanno eletti.
Non sarà mai il singolo a decidere nulla. Né il “partito”… che peraltro non è tale non essendoci segretari né gerarchie.

NON CREDETE CHE RIGETTARE IL DIALOGO CON ALTRE FORZE POLITICHE POSSA FINIRE PER DANNEGGIARVI?

Non rigettiamo il dialogo. Non accettare compromessi e alleanze non significherà non dialogare: certamente dialogheremo in maniera costruttiva e appoggeremo le proposte valide, sperando che gli altri facciano lo stesso.

UN PARLAMENTARE, SECONDO LA COSTITUZIONE, UNA VOLTA ELETTO È UN RAPPRESENTANTE DEL POPOLO TUTTO. QUESTO COMPORTA L’OBBLIGO DI SPIEGARE A TUTTI LE PROPRIE DECISIONI, NON SOLO AL PROPRIO ELETTORATO.
TUTTO CIÒ CONSIDERATO COME PENSATE DI POTER ADEMPIERE A QUESTI OBBLIGHI COSTITUZIONALI RIFIUTANDO INTERVISTE E APPARIZIONI IN TELEVISIONE?

I nostri canali sono altri, da sempre.
Dovrete cercare i video su youtube che ogni eletto si impegnerà a fare periodicamente per spiegare le proprie motivazioni di voto o ciò che viene detto in commissione.
Dovrete venire ad ascoltarci di persona quando, mensilmente, rendiconteremo il nostro operato. Dovrete usare i social network e internet.
La tv e i giornali non saranno banditi, ragionevolmente si rilasciano interviste, ci mancherebbe! Mi sembra assurdo però… credete che ora la tv e i giornali ci informino molto di più su quanto avvenga nelle commissioni o a porte chiuse?
L’informazione che riceviamo è parziale e viziata, noi vorremmo il contatto senza filtri con chi ci ha votato.

[Io qui però non sono per nulla d’accordo, perché questo modo di fare taglia fisiologicamente fuori una consistente parte di popolazione: lo avevo argomentato tempo fa in questo mio pezzo, “L’antidemocrazia di Internet”, dedicato… a mia nonna, NdR. Ma torniamo all’intervista]

COME TI STAI PREPARANDO ALLE DINAMICHE DELLA GRANDE POLITICA? SAPPIAMO CHE I CANDIDATI DEL M5S SONO STATI ELETTI TRA CHI NON ERA PASSATO ALLE PRECEDENTI ELEZIONI COMUNALI, PROVINCIALI O REGIONALI.
IL BATTESIMO DEL FUOCO POTREBBE ESSERE IMPEGNATIVO: DEBUTTARE ALLA SCALA NON È SEMPLICE SENZA UN PO’ DI GAVETTA PRIMA…

Stiamo studiando come dei matti, e continueremo a farlo con impegno e umiltà. Lo stipendio sarà più che dignitoso, certo, ma non ci permetterà di sentirci “arrivati”. 
Siamo giovani, pieni di entusiasmo e voglia di fare. Per questo ci dovete votare.

E PERCHÉ GLI ITALIANI VI “DOVREBBERO” VOTARE?

Perché non avete alternative.

Umberto Mangiardi
@UMangiardi

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