Fassina-chi? Delle due, l’una

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Intendiamoci: quel “chi?!” di Matteo Renzi può voler dire solo due cose.

1) Che il neo segretario ha fatto una gaffe in piena conferenza stampa, mancando di rispetto ad un importante dirigente del suo Partito (nonché vice ministro di un governo – fino a prova contraria – sostenuto dal PD);enrico-letta-premier-1

2) Che Renzi ha voluto archiviare con una battuta – di dubbio gusto – un tema politico piuttosto rilevante posto da Stefano Fassina, il quale ha invitato Renzi a indicare, vista la grande vittoria ottenuta alle primarie, una nuova compagine di governo che sia espressione del ‘nuovo’ PD. Tradotto: Fassina aveva invitato Renzi a “mettere la faccia” nel sostegno a Letta.

Delle due l’una, non c’è una terza via. Se si tratta di una gaffe, per dirla come in Apollo 13 (o quasi), “Matteo, abbiamo un problema”. Già, perché Renzi dovrebbe rappresentare la sinistra che può vincere, quella che non inciampa in errori di comunicazione da dilettanti, che non alza un polverone per un nonnulla su temi non all’ordine del giorno, una sinistra che si fa capire. Se in una delle prime uscite pubbliche con una gaffe fa dimettere un suo vice ministro, non siamo partiti proprio benissimo…

Se invece si tratta di una precisa risposta politica – come io credo – allora è Letta ad avere un problema. Perché questa vicenda dimostra quanto Renzi non abbia nessuna intenzione di sostenere fattivamente l’esecutivo guidato dal suo ex Vice Segretario.

Molto fedelissimi renziani si stanno affannando a minimizzare la vicenda sostenendo che nell’episodio non c’è niente di irrispettoso.

Bene. Ammesso e non concesso che le cose stiano così, gradiremmo allora una risposta politica al tema politico posto da Fassina giorni fa: Renzi ha intenzione o no di mettere la faccia a sostegno di Letta? Attendiamo una risposta; possibilmente non monosillabica.

Domenico Cerabona @DomeCerabona

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