Elenco di posti improbabili dove trascinare parlamentari grillini

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Avranno avuto lo zainetto? La merendina? Già mi vedo le scene: i casinisti dietro a urlare e stravaccarsi, i timidi in mezzo, le secchione con gli occhiali dalla seconda alla quinta fila. La prima, per quelli che patiscono. A fianco del prof.
Di direttivi politici, ne avevamo visti. Di direttivi politici travestiti da quinta internazionale, pure. Di direttivi politici travestiti da quinta elementare, no. Gita d’aprile in piena regola, partenza in piazzale.
Ma non sapevano dove sarebbero andati.
Perciò, mentre il torpedone sfrecciava sul Grande Raccordo Anulare (che circonda la capitale / e nelle soste faremo l’amore / e se nasce una bambina poi / la chiameremo Roo-oma) è partito un megaquiz. Sfociato poi nell’…

Elenco di posti improbabili dove trascinare parlamentari grillini

(a loro insaputa: Scajola ha fatto sQuola)

prezzemolo gardalandGARDALAND

Con premesse del genere, era quasi consequenziale. Decisamente ingestibile il pullman 2, con la Cittadina tal dei tali a scassare le palle col “Quando si arriva?” già a Centocelle.
Un pericoloso sovversivo, una volta intuita la destinazione, ha provato a far notare che per arrivare a Peschiera del Garda forse “Si poteva prendere il treno che è più veloc…“.
Non è riuscito a terminare la frase ed è stato scaraventato dal pullman in corsa.

All’arrivo, un pupazzo di Prezzemolo dentro cui c’è Grillo dentro cui c’è Casaleggio. Montagne russe bandite: sempre treni sono, sempre veloci vanno.
Meglio un bucolico giro sui tronchi e una overdose di giostra dei cavalli, per due motivi:

  • è schifata da tutti gli abituali avventori, ché andare a Gardaland per fare una giostra coi cavalli equivale ad andare a Venezia per prendere un taxi.
  • tra tizi imbragati da redini ci si capisce.

Pranzo a base di baccalà alla vicentina cucinato dalla cooperativa Dal Molin; a mo’ di fornello da campo, utilizzati i postbruciatori di un F35.

GENOVA

Pellegrinaggio al natio borgo selvaggio, con tanto di immancabile visita all’acquario. Il capogruppo al Senato, Creamy, estasiato, esclama: “Minghia, muti devono stare e muti stanno, ‘sti pesci“. 
Riunione a Spianata Castelletto con annesso scazzo: “Chi l’ha spianata? Perché? Servi delle banche! Servi del potere! Deturpate il paesaggio! A kasa!!1!!1!“.
Casaleggio vestito come Severus Piton guarda sdegnoso la platea; Grillo dirige il coro tentando di instillare nella pletora il corretto accento per pronunciare la frase “È una cosa pazèscha“.
Espulsi per direttissima tutti i bergamaschi per manifesta incapacità. 
Pranzo a base di focaccia. Nel pomeriggio visita alle grotte di Toirano.

NAPOLI

Arrivo sulle pendici del Vesuvio, con Grillo in una insospettabile mise disneyana che ricalca i fasti della fattucchiera Amelia. Discutibile Casaleggio in versione Gennarino.
Gran Sabba in cui si annuncia che “Da ora in poi sul blog si parlerà solo di programmi”. Gli amministratori, per questo, son stati omaggiati di un lungo periodo di ferie.
Embargati i profili social di tutta la truppa, perché c’è il rischio che “I PARTITI” compilino dossier sulla vita privata dei parlamentari (sì, sì, son sempre loro, quelli che dicevano “intercettatemi pure, non ho nulla da nascondere”).
Imbarazzo comunque al momento di convincere tutta internet a rimuovere il passato da Gieffino di Rocco Casalino. Youtube, per esempio, ha risposto con la seguente mail: “Ceeeeeeerto”.

CATANIA

Nessuno fiata sulla possibile comodità di un ponte tra Reggio e Messina, memori dell’improvvido di Centocelle.
Arrivati alla punta più estrema della Calabria un megafono intima: “Via le braghe, via le camicie. A nuoto!“.
Perplessità diffuse, ma obbedienza gagliarda.

Ansimanti, i Cittadini giungono finalmente in Trinacria. Ad attenderli, Crocetta che pare il Cristo benedicente di Rio De Janeiro. “E tu chi cazzo sei?“, interroga il Magnifico. “Peppe, sono Crocetta. Non ti ricordi?“.
A questo punto il Magnifico va in trance e con voce monocorde sancisce:

  • Crocetta? Io conosco la Crocetta elettorale, la Crocetta a Torino, Crocetta del Montello in provincia di Treviso, il Passo Crocetta.
    Non ne conosco altri. Se questo Crocetta vuole essere conosciuto per parlare di me, mi deve pagare tanto.
    Io ho già degli sponsor che mi pagano per fare pubblicità.
    Non vengo pagato per fare pubblicità a Crocetta”.
  • “Peppe, ma cu minghia dici?”.
  • “Siete morti! Morti! Morti!”.

Scene di giubilo del pubblico. Creamy intona Vitti ‘na crozza.

Umberto Mangiardi
@UMangiardi

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