Draghi e la cospirazione nata per un errore di traduzione

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Allarme sui giornali italiani dopo l’inconsueta esternazione di Mario Draghi, che, durante una conferenza a Francoforte, ha evocato “forze nell’economia globale di oggi che cospirano per tenere bassa l’inflazione“.
“Se il presidente della Bce si scomoda per denunciare una cospirazione, qualcosa di vero ci sarà”, iniziano a ragionare commentatori e politici: come Brunetta, che invita Draghi a dire chiaramente cosa sa; o come Sibilia dei Cinque Stelle, già noto ad esempio per avere messo in dubbio lo sbarco sulla Luna, che non si fa sfuggire l’occasione di abbracciare una nuova teoria del complotto, questa volta proveniente da una fonte molto autorevole. 

Peccato che alla base di tutto ci sia un errore di traduzione: in inglese conspire ha anche un secondo significato (“di eventi o circostanze che sembrano concorrere a provocare un risultato negativo“). 
Era tanto difficile consultare un buon dizionario di inglese online prima di sparare a tutta pagina una vaccata cosmica?

Jacopo Di Miceli

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