Dario Franceschini, il Mecenate moderno

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Il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ricorda per certi versi un supereroe che non sta fermo un attimo e si batte, o tenta di farlo, in difesa della cultura e di una più ampia partecipazione ad essa da parte degli Italiani.
In poche parole: vi ricordate quel Mecenate amico dell’imperatore Augusto che tutto avrebbe fatto pur di traformare Roma in un prestigioso e raffinato centro culturale a cui potessero attingere tutti i cittadini?
Ecco, io Franceschini al momento me lo immagino così.

FRANCESCHINI E LA TECNOLOGIA – Il 20 Giugno, infatti, il Ministro ha firmato un decreto che modifica (nel senso che “aumenta”) le tariffe dovute dai produttori di qualunque dispositivo tecnologico con funzioni da archivio digitale (chiavette USB, smartphone, tablet, decoder, Tv con integrato il registratore…) “agli autori e agli artisti, per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal web”.
Il provvedimento è stato molto apprezzato dal mondo della musica e della canzone d’autore italiana che lo vede come uno strumento di sostegno e difesa della cultura nazionale, oltre che un incentivo alla promozione di giovani autori e artisti alle prime armi.

Un po’ meno entusiasta – e anzi con il dente avvelenato – è la sopracitata categoria dei “produttori”, che per esempio nel caso degli smartphone dovrà aumentare l’importo da pagare del 500 % (se prima la quota era di 0,9 euro, ora è aumentata a 4 euro).
A nulla serve ricordar loro che questo decreto si limita semplicemente ad attuare una legge del 2003 la cui ultima apporvazione risale a quattro anni fa.
Forse per un attimo erano cascati anche loro nell’innata consolazione italiana del :“tanto poi non se ne fa nulla”. Ma Franceschini li ha smentiti. Il Mecenate del 2014 farà loro pagare fino all’ultimo centesimo.

FRANCESCHINI E LA DOMUS AUREA – Recatosi a visitare la Domus Aurea fatta costruire dall’imperatore Nerone dopo l’incendio che devastò Roma nel 64 d.C., il 18 giugno Franceschini ha lanciato un appello di soccorso ai privati.
Appello non casuale se si considera che a circa un mese fa risale il provvedimento chiamato “art bonus”, che prevede un sistema di incentivi fiscali del 65 % distribuito su tre anni ai privati che decidano di fare donazioni e investimenti per il restauro di un bene comune.

Per riaprire la Domus Aurea ci vorranno 4 anni e 31 milioni di euro. Viste le priorità dello Stato (e forse anche quelle dei privati, in questo momento), difficile credere che se ne farà qualcosa: con ogni probabilità, la Domus Aurea andrà ad aggiungersi ai siti archeologici fratelli di Pompei.
Speriamo di sbagliarci: magari Mecenate (quello vero, questa volta) farà risorgere dalla terra anche il mecenatismo, i privati contribuiranno a tutelere il nostro patrimonio archeologico e Franceschini avrà avuto ragione. Lo stato attuale delle cose, però, non è entusiasmante.

FRANCESCHINI E I MUSEI – Il 19 Giugno, il Ministro firma un altro decreto relativo alle tariffe e agli ingressi nei musei che entrerà in vigore dal 1 Luglio.
Con esso si stabilisce di abolire l’ingresso gratuito per gli Over65, limitandolo ai soli Under18 e agli insegnanti. Restano le riduzioni fino ai 25 anni e viene istituita la “Domenica al Museo” che non so perchè immagino pronunciata con un entusiamo da Disney Channel, grazie alla quale la prima domenica del mese l’ingresso ai musei è gratuito. Avete capito bene: addirittura voi Over 25, non-insegnanti e Over65. Tutti al museo senza un soldo da portare in tasca. Che goduria!

Senza contare le due “Notti al Museo” previste ogni anno e la chiusura del venerdì posticipata alle 22 per i più importanti musei italiani (tra cui Uffizi e Colosseo, salvo barricate dei funzionari).
Ricordatevi di tutto questo quando vi verrà da chiedervi perchè i nostri nonni, da sempre fieri della loro tessera Over65, non potranno più esibirla con un sorriso alla biglietteria. Ricordatevene perchè la risposta del nostro Mecenate è a dir poco eccezionale. Secondo lui così facendo “si evita l’assurdità che anche facoltosi turisti stranieri over 65 non paghino il biglietto, come avviene oggi” .
Insomma, nella battaglia tra qualche milionario giapponese,americano o russo e i nostri Over65 che sono un quinto della popolazione nazionale, vincono i primi.

Elle Ti
@twitTagli

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