Cosa significa la vittoria di Laurent Lopez per Marine Le Pen

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Il Front National continua a macinare ottimi risultati fra l’elettorato francese: dopo il sorprendente 18% ottenuto alle Presidenziali del maggio 2012 dalla “figlia d’arte” Marine Le Pen, ora arriva la vittoria di Laurent Lopez alle municipali per la sottoprefettura di Brignoles, in Provenza.
Al secondo turno, Lopez ha ottenuto il 53,9% dei voti contro il 46,1% di Catherine Delzers, dell’Unione per un movimento popolare (UMP), partito di centro-destra.
Sconfitta netta per la gauche, nonostante Brignoles abbia un sindaco comunista: i socialisti di Hollande si sono presentati divisi dal PC e dagli altri partiti di sinistra, venendo eliminati già al primo turno.

LAURENT-LOPEZ_2700509b Laurent Lopez.

 

Michel Sapin, ministro del Lavoro, ha parlato di «richiamo all’ordine per tutti», mentre il presidente Hollande attribuisce la sconfitta al «clima di pessimismo e qualche volta di collera e frustrazione» dei francesi di fronte alla crisi.
Non si arresta, quindi, la marcia della Vague Blue Marine (l’Onda Blu Marino) di Le Pen, anzi l’aumento costante dei consensi per il partito dell’estrema destra influenza sempre più lo scenario politico francese, determinando la politica “sempre più a destra” dell’UMP, come già si era visto durante la campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy.
Secondo un recente sondaggio del giornale le Nouvel Observateur, per le elezioni europee di maggio 2014 il FN  sarebbe accreditato al 24%, un consenso di poco superiore a quello dell’UMP (22%), mentre il PS si fermerebbe al 19%.
All’indomani dello scrutinio, Marine Le Pen ha commentato così il risultato di Brignoles dal sito ufficiale del Fronte Nazionale:

Vorrei, di fronte alla confusione attuale, apportare qualche chiarimento sul significato e la portata di questo scrutinio.

  1. Una gerarchia è saltata: è la prima elezione parziale dal 2012 che vince il Fronte Nazionale, nonostante sia stata esercitata sugli elettori del distretto una notevole pressione politica e mediatica, intimandogli spesso di fare da diga al FN. Questo prova che, a dispetto di un metodo di scrutinio ingiusto (il metodo maggioritario a due turni), che noi vogliamo vedere sostituito ovunque dal sistema proporzionale, il Fronte Nazionale riesce ormai ad avere degli eletti. Di fronte agli scalmanati dell’UMP e del PS che non riescono più a mascherare il loro panico, gli elettori di Brignoles ieri hanno fatto la scelta di una Repubblica pacificata.
  2. Questo scrutinio conferma la morte del fronte detto «repubblicano» [1]. Dopo i fatti di Villeneuve-sur-Lot e dell’Oise, è chiaro come nel distretto di Brignoles l’appello congiunto delle diverse parti politiche – alle quali si è aggiunto persino quello di un candidato del PDF – a votare il candidato del UMP, non ha reso possibile la sconfitta del candidato del Fronte Nazionale. È chiaro, vista la crescita del consenso tra il primo e il secondo turno per il FN (+2314 preferenze, mentre l’astensionismo è diminuito di 2926 voti), che elettori provenienti da tutti i partiti rappresentati al primo turno hanno scelto di dare la loro preferenza a Laurent Lopez. Non si può spiegare l’aumento di voti per il FN solamente con l’aumento della partecipazione fra i due turni.  Marine_Le_Pen-6d00b
  3. Il fatto che il FN abbia vinto in questo distretto nel 2011 (quando la pressione politica e mediatica sul distretto era stata ben minore) non autorizza a relativizzare i risultati di ieri: con 5.031 voti, il risultato di Laurent Lopez supera di molto quello del 2011 (4.407 voti), quello del 2012 quando l’elezione è stata ripetuta (4.180 voti), e supera persino il numero di voti che io ho personalmente ottenuto in questo distretto alle Presidenziali del 2012 anche se la partecipazione allora fu di molto superiore (4.647 voti). Questo significa che, per numeri di voti come per percentuale, questo distretto non ha mai votato così tanto Fronte Nazionale come ha fatto ieri.  
  4. È chiaro da quanto detto prima che il FN è stato favorito da una partecipazione elevata, e non, come si legge ancora troppo spesso, da una forte astensione. È un errore di analisi, fatto senz’altro intenzionalmente, il dire che il FN ottiene risultati migliori nelle lezioni astensioniste. Al contrario, sembra che troppi elettori potenzialmente del FN si astengano dalle elezioni in Francia, soprattutto al primo turno. Ricordiamoci che il miglior risultato del FN alle Presidenziali è stato ottenuto nel 2012, quando l’astensionismo fu debole. Risulta quindi che il Fronte Nazionale è oggi il solo movimento capace di riportare gli astensionisti alle urne, suscitando una reale speranza.
  5. Il grande aumento di voti fra i due turni nello scrutinio a Brignoles, come già a Villeneuve-sur-Lot o nell’Oise, prova che il voto FN non possa essere considerato come un voto di protesta. A meno di non considerare gli elettori FN sprovvisti di cervello, bisogna capire che loro votano, come gli altri, e forse oggi più degli altri, a favore del candidato di loro gradimento, quello che rappresenta meglio le loro idee”.

Ci si potrebbe chiedere perché si sta dando tanto rilievo mediatico all’elezione della sottoprefettura di un comune di appena 17.000 abitanti. Il fatto è che il caso di Brignoles non è che un termometro della situazione politica francese, una fotografia dell’insoddisfazione degli elettori socialisti a poco più di un anno dal voto che ha consegnato a François Hollande la guida della Repubblica.
Verrebbe da dire che il PS dovrebbe prendere attentamente in considerazione questi dati per correre rapidamente alle contromisure, visto che a primavera si terranno le elezioni comunali per i sindaci di numerose grandi città, tra cui Marsiglia e Parigi.
E il Fronte Nazionale, Marine Le Pen non lo nasconde, aspira ormai a “diventare il primo partito di Francia”.

Serena Avezza
@twitTagli


[1] La stampa francese parla di front républicain per indicare l’alleanza dei partiti che si ritengono democratici contro quello che democratico non è considerato.

 

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