Adesso Fuori dai Coglioni e la riscossa dei cretini

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Qualche tempo fa ci siamo occupati di Adesso Fuori dai Coglioni (qui e qui), una pagina becera, dichiaratamente anti-immigrati, che però ha attratto e continua ad attrarre centinaia di migliaia di persone.
Come avevamo scoperto (e come ribadito giustamente in questo articolo) ADFC non è solo una pagina, ma un network ben organizzato di pagine che continua ad espandersi con nuove e altre pagine fb quali Terra Nostra, iocombatto o informazionelibera.info.
Lo stesso Vito Di Bartolo, che ha fondato questo network di pagine, ne ha creata una di sé stesso (qui): notare la foto da aspirante tronista come immagine profilo. 

Ma loro non sono fascisti, nooo... è solo un'impressione

(immagine presa da Terra nostra, qui originale: loro comunque ci tengono a far sapere che non sono fascisti)

Ma non è certo questa la novità: la novità è che (ahimé) ADFC – che nel frattempo ha raggiunto quasi i 700.000 mi piace – ha aperto un blog, dal quale il nostro caro Di Bartolo può diffondere le sue riflessioni al mondo (ne sentivamo il bisogno).
Come primo post ha deciso di scagliarsi contro le case farmaceutiche (Big Pharma!!11$$$$!): qualora fosse servita una conferma, non solo al nostro amico non piacciono immigrati e comunisti, ma è anche complottista.
Qui poi potete trovare il primissimo articolo del blog. Un vero e proprio pezzo da collezione, soprattutto per la grammatica italiana: “Senza le maiuscole, senza i punti” (Cit. Germano Mosconi). Accademia della Crusca, perdonalo, non sa quello che fa.

“Influenza in Italia. Apprendiamo tramite un giornale nazionale e vari siti online che a Novembre circa 4 milioni di Italiani ne saranno colpiti. Non siamo medici ne tantomeno esperti nel settore ma concedeteci una considerazione del tutto personale:Come si puo’ prevedere con cosi’ largo anticipo la tipologia del virus? quante persone colpira’? e il periodo esatto del picco che colpira’ dopo natale? Vogliamo fare un paio di considerazioni con voi copiamo i pezzi piu’ importnati dell’articolo e commentiamolo insieme.”

Già: come si può prevedere con così largo anticipo la tipologia del virus? Ebbene, caro amico, c’è una cosa chiamata “Emisfero Sud” dove l’inverno è appena trascorso. Evidentemente nell’emisfero sud c’erano quei ceppi virali. 
Il resto ovviamente è statistica: l’anno scorso l’influenza ha colpito 4 milioni di italiani, quest’anno – a spanne – quanti vuoi che ne colpisca? 

“Adesso fateci esprimere il nostro pensiero”, prosegue l’illuminato. “Visto e considerato che una tra le aziende piu’ importanti al mondo come la Xxxxx ha un fatturato di 56,7 miliardi di dollari ed è una delle principali aziende nella produzione di vaccini contro l’influenza e il meningococco, vaccini pediatrici, per adulti e per viaggiatori. (dati del sito ufficilae della stessa societa’). Non si potrebbe pagare qualcuno per diffondere quel tipo di virus? in quelle data? In modo da far incrementare la vendita’ dei vaccini? I metodi ci sarebbero,tipo le tante discusse scie chimiche”.

Sorvolando sull’italiano (la “vendità dei vaccini” è una perla, in ogni caso…) qualcuno dovrebbe prendersi la briga di spiegarmi il legame logico di questo ragionamento: Dato che un’industria farmaceutica produce i vaccini e dato che è ricca, allora magari paga qualcuno per spargere i virus, magari con le scie chimiche“.
Strepitoso.
A questo punto, “dato che un’industria di ombrelli fa soldi, per farne di più magari potrebbe far piovere con le scie chimiche“; oppure, “dato che l’azienda Tal dei Tali produce preservativi, allora potrebbe farli meno resistenti per creare più potenziali e futuri clienti dopo 9 mesi“.
Del resto è noto, prima del 1997 nessuno si ammalava di influenza, il cielo era azzurro e tutti vivevamo felici senza l’Euro. E le foto dei bombardieri del 1944 con le scie di condensazione sono false, come anche l’epidemia di Spagnola tra il 1918 e il 1920 che fece 50 milioni di morti (Johnson e Muller, 2002), come anche le crisi della Lira del 1976, del 1979 e del 1992 (ma sai quanto era bello avere tra le mani la Montessori?).

Sbagliamo a sorridere con commiserazione di personaggi come l’autore di quell’articolo e del gregge che lo segue. Sbagliamo a dare per scontata l’evidenza di tali fandonie, e sbagliamo pure a sottovalutare la pregnanza di una pagina che un giorno sì e l’altro pure afferma boiate come queste. Già tempo fa avevamo insistito sul fatto che l’attività di debunker non è un passatempo, ma un momento – per quanto umile – di reale civismo.

Pagine come Adesso Fuori dai Coglioni ed i sui quasi 700 mila iscritti confermano e danno un valore al rapporto del 2011 dell’OECD, meglio nota come OCSE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – secondo cui l’Italia ha il poco ambito primato di maggior percentuale di persone “funzionalmente analfabete” (il 47% degli italiani tra i 25 e i 65 anni).
Ecco cosa significa “funzionalmente analfabeti”: non tanto non saper né leggere né scrivere, bensì non avere gli strumenti per comprendere un articolo di giornale o un libro, compilare una domanda di impiego o usare correttamente la matematica.
Un’altra indagine, questa volta italiana, ha parallelamente affermato che solo il 49% degli italiani legge almeno un libro all’anno: dunque, il 51% di loro ha un rapporto con la cultura non molto diverso da quello che ha Superman con la Kriptonite – o, se preferite, – Roger Rabbit con la Salamoia.

Il rapporto del CENSIS del 2009 ha poi rivelato anche che solo il 55% degli italiani legge un giornale almeno una volta alla settimana (!). Non leggiamo più, ma soprattutto non capiamo più le cose.
Internet ha rivoluzionato sicuramente il modo di informarsi e di conoscere concetti nuovi, ha offerto opportunità incredibili per la diffusione della scienza e della cultura in generale, ma ha anche creato una generazione di tuttologi, laureati su Youtube con specializzazione in Facebook e master in Twitter.

Con la loro cultura fatta a spizzichi e bocconi, con la loro arroganza di sapere tutto su complotti, intrighi, fisica atmosferica, quantistica e medicina, costoro hanno invaso la rete, rendendoci tutti più idioti e svilendo chi un titolo di studio ha faticato ad ottenerlo.
ADFC è in prima linea – purtroppo – in questo impoverimento culturale. Con le bufale che sparge ogni giorno ha dato voce – purtroppo – a chi prima dell’avvento di internet e di facebook era considerato – più a ragione che a torto – un imbecille, sdoganando l’idiozia di massa.

Alessandro Sabatino
@twitTagli

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